Maggio 4, 2026
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Non è un tour. Non è una residency. Non è nemmeno una celebrazione nostalgica.
CIELI SU TORINO 96-26 è un’operazione culturale a tutto campo, un gesto artistico che i Subsonica scelgono di compiere nel luogo che più di ogni altro li ha definiti: Torino.

Dal 31 marzo al 4 aprile 2026, per quattro date speciali alle OGR – Sala Fucine (due già sold out), Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio festeggiano trent’anni di carriera facendo quello che hanno sempre saputo fare meglio: spostare il baricentro, ridefinire i confini del live, trasformare la musica in esperienza collettiva.

Ogni sera sarà diversa. Non per modo di dire.
Scalette che cambiano, brani che riemergono, altri che si trasformano. Un viaggio nella discografia Subsonica pensato come un organismo vivo, non come una sequenza di hit. Trent’anni raccontati non in ordine cronologico, ma emotivo.

A completare il quadro, dopo ogni concerto, la band si rimette in gioco dietro la consolle: dj set a rotazione, per ribadire una volta di più che il clubbing, l’elettronica e la cultura del suono sono sempre stati parte del loro DNA tanto quanto il rock.

Ma il palco non basta. Non è mai bastato ai Subsonica.
Con lo stesso biglietto del concerto si accede a una mostra antologica immersiva nel Duomo delle OGR, un archivio emotivo più che celebrativo: fotografie, strumenti, costumi, materiali inediti. Non reliquie, ma frammenti di un percorso che ha attraversato underground, mainstream, sperimentazione e ritorno alle radici.

Un racconto tridimensionale che accompagna il pubblico prima e dopo il live, come se il concerto fosse solo una delle stanze di un’esperienza più grande.

La vera protagonista, però, è lei: Torino.
CIELI SU TORINO non è solo un titolo, è una dichiarazione d’intenti. La città diventa museo a cielo aperto, attraversata da percorsi sonori, eventi diffusi, luoghi simbolici che hanno segnato la storia della band. Un itinerario fisico e mentale che lega musica, architettura, memoria urbana.

I Subsonica non scelgono la via comoda del tour celebrativo. Preferiscono fermarsi, scavare, restituire. Raccontare la città attraverso le loro canzoni e raccontare le loro canzoni attraverso la città.

Questo progetto arriva dopo “Radio Mogadiscio”, singolo che ha riaperto il discorso discografico della band e che già contiene molte delle chiavi di lettura di questo trentennale: lo sguardo che va oltre i confini, la musica come archivio, resistenza, ponte tra mondi. Un brano che parla di memoria e futuro insieme, come tutto ciò che ruota attorno a CIELI SU TORINO 96-26.

Trent’anni dopo il debutto, i Subsonica non si limitano a guardarsi indietro. Rimettono tutto in discussione, persino il modo di festeggiare se stessi. E lo fanno restando fedeli a una sola, vera costante: l’idea che la musica non sia mai solo intrattenimento, ma spazio, relazione, visione.

Sotto lo stesso cielo, sì.
Ma con lo sguardo ancora puntato in avanti.

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