Luglio 24, 2026
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Il festival delle Langhe festeggia mezzo secolo di concerti con un cartellone che attraversa jazz, cantautorato e pop internazionale.

Nel cuore delle Langhe piemontesi, l’estate 2026 segna un traguardo storico per uno dei festival musicali più amati d’Italia: Monfortinjazz celebra infatti cinquant’anni di concerti con un’edizione speciale all’Auditorium Horszowski, l’anfiteatro naturale che domina le colline di Monforte d’Alba e che dal 1976 è diventato uno dei luoghi simbolo della musica dal vivo in Italia e in Europa.

Il cartellone del cinquantesimo anniversario riunisce alcune delle personalità più significative della scena internazionale e italiana, confermando la vocazione del festival a muoversi tra jazz, cantautorato e grandi protagonisti della musica contemporanea.

L’edizione 2026 rappresenta anche un momento importante per l’organizzazione del festival. L’Associazione Monfortearte, che cura la manifestazione, ha annunciato a gennaio la propria trasformazione ufficiale in Organizzazione di Volontariato (ODV), aprendo un nuovo capitolo nel percorso di promozione culturale del territorio.

Sotto la presidenza di Adolfo Ivaldi e con la direzione artistica di Renato Moscone, il festival continua a crescere grazie al lavoro di un ampio gruppo di volontari e alla collaborazione con Ponderosa Music & Arts, partner storico che contribuisce a portare nelle Langhe alcuni dei nomi più rilevanti della scena musicale internazionale.

Il calendario di Monfortinjazz 2026 attraversa più generi e generazioni, mettendo in dialogo grandi icone della musica mondiale e protagonisti del jazz contemporaneo.

Ad aprire la rassegna, sabato 26 giugno, sarà Tony Hadley, storica voce degli Spandau Ballet, con il tour An Englishman in Italy. Il concerto unisce i brani del nuovo album rock dell’artista ai grandi classici che hanno segnato la sua carriera, da Through the Barricades a True e Gold, accompagnato dalla Fabulous TH Band.

Venerdì 3 luglio il palco dell’Auditorium Horszowski ospiterà una delle collaborazioni più affascinanti del jazz italiano: Stefano Bollani e Enrico Rava, legati da un sodalizio artistico iniziato nel 1996. La serata sarà preceduta dalla proiezione del documentario Tutta vita, diretto da Valentina Cenni, presentato alla Festa del Cinema di Roma e dedicato a una residenza musicale che ha riunito alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano.

Sabato 18 luglio sarà la volta di Paolo Fresu, che porta a Monforte il progetto Heroes – Omaggio a David Bowie, un viaggio musicale nell’universo del grande artista britannico David Bowie. Accanto a lui una formazione d’eccezione composta da John De Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer, per reinterpretare alcuni dei brani più iconici del repertorio bowiano.

Uno dei momenti più attesi del festival sarà domenica 26 luglio alle ore 19, quando torneranno sul palco di Monforte i Kings of Convenience, il duo norvegese formato da Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe.

Già protagonisti di un concerto memorabile nel 2015, i due artisti tornano all’Auditorium Horszowski con il loro inconfondibile stile fatto di armonie vocali cristalline, chitarre acustiche e arrangiamenti raffinati. Per l’occasione il concerto sarà arricchito dalla presenza di un trio d’archi, che promette di amplificare ulteriormente l’intimità e l’eleganza della loro musica.

Il festival prosegue venerdì 24 luglio con la cantautrice statunitense Suzanne Vega, che porterà a Monforte il Flying with Angels Tour 2026. Considerata una delle figure più influenti del folk contemporaneo, Vega proporrà uno spettacolo che attraversa tutta la sua carriera, dai brani iconici come Tom’s Diner e Luka fino alle nuove composizioni tratte dal suo ultimo album.

A chiudere il festival, domenica 2 agosto, sarà Vinicio Capossela, protagonista di una serata speciale dedicata ai trent’anni dell’album Il ballo di San Vito. Pubblicato nel 1996, il disco è diventato uno dei capitoli più importanti della canzone d’autore italiana, un lavoro che intreccia jazz, blues, tango e musica popolare in una poetica musicale unica.

Con il suo anfiteatro naturale affacciato sulle colline delle Langhe, l’Auditorium Horszowski rappresenta da sempre uno degli elementi più distintivi di Monfortinjazz.

Qui, negli ultimi cinquant’anni, si sono alternati artisti provenienti da tutto il mondo, contribuendo a costruire la reputazione del festival come uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate musicale europea.

L’edizione 2026 celebra quindi non solo una storia lunga mezzo secolo, ma anche una visione culturale che continua a rinnovarsi: quella di un festival capace di mettere in dialogo grandi musicisti, paesaggio e comunità, nel segno di una musica che attraversa il tempo senza perdere la propria intensità.

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