A Taranto torna l’appuntamento con l’Uno Maggio Libero e Pensante, il concertone promosso dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti che dal 2013 unisce musica, impegno civile e denuncia sui temi della salute e del lavoro.
Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno è “Vogliamo restare umani”, un messaggio che, spiegano gli organizzatori, vuole richiamare la necessità di opporsi al clima di violenza e ai conflitti che segnano l’attualità.
Durante la conferenza stampa di presentazione è stata annunciata una novità nella direzione artistica: la giornalista e attivista Valentina Petrini entrerà a far parte del team, affiancando Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci, già confermati nel ruolo. Al momento non sono stati resi noti i nomi degli artisti che si esibiranno sul palco.
All’incontro con la stampa hanno partecipato la presidente del Comitato Liberi e Pensanti Simona Fersini e l’attivista Virginia Rondinelli, mentre Petrini è intervenuta in collegamento. Fersini ha spiegato che il titolo scelto riflette il momento storico segnato da guerre e tensioni globali, sottolineando la volontà di non accettare passivamente questo scenario. Ha inoltre richiamato la situazione di Taranto, facendo riferimento alla vicenda dell’ex Ilva e agli incidenti mortali sul lavoro, che continuano a rappresentare una ferita aperta per il territorio.
Sul palco dell’evento torneranno anche rappresentanti di Amnesty International ed Emergency, organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani.
Il percorso verso il Primo Maggio sarà preceduto da “Uno Parco”, una rassegna prevista dal 19 al 30 aprile al Parco Massimo Battista. Il programma includerà laboratori, presentazioni di libri, attività sportive e concerti con artisti locali e ospiti a sorpresa. Il 26 aprile sarà dedicato alla memoria di Massimo Battista, con un confronto pubblico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e l’invito rivolto ai sindacati a partecipare al dibattito.
Tra i temi che verranno affrontati durante la manifestazione ci saranno anche migrazioni e transfemminismo. Gli organizzatori hanno inoltre annunciato la presenza di ospiti internazionali. Intanto è partita la raccolta fondi per sostenere l’iniziativa, che prevede un vino solidale e una campagna di crowdfunding.
