Maggio 18, 2026
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Un live attesissimo, e lo si capiva già dal pomeriggio: fuori dall’ingresso del Flowers Festival, una fiumana di fan pronti a tutto pur di guadagnarsi un posto sotto palco. L’aria era carica di aspettative, e Tananai non ha fatto altro che superarle tutte.

Il concerto si è aperto con “Booster”, una scarica di adrenalina pura che ha fatto subito decollare l’atmosfera. Il brano, tratto dall’ultimo album Calmocobra (uscito a ottobre 2024), ha dato il via a uno show che è stato un vero e proprio viaggio tra suoni, emozioni e connessioni.

Tananai è salito sul palco con la solita grinta e quel carisma che ormai lo rendono inconfondibile. Alle spalle, una band pazzesca, capace di passare con naturalezza dai beat elettronici alle sonorità più rock, fino ad arrivare alle ballad che hanno stretto il cuore a tutti. Il palco? Un laboratorio musicale in continua evoluzione, dove ogni pezzo ha trovato il suo posto e il suo momento perfetto.

Impossibile non farsi trascinare: il pubblico ha cantato, ballato e vissuto ogni istante insieme a lui. E lui, Tananai, non è rimasto a guardare. Si è avvicinato più volte alle prime file, tra sorrisi, abbracci e occhiate complici, creando un legame forte e sincero con chi era lì solo per lui. Un’intimità rara, soprattutto in un festival così affollato.

Tra momenti scatenati e pause più intime, lo show ha toccato ogni sfumatura del suo universo musicale. Da “Baby Goddamn” e l’irresistibile “Bella Madonnina” (uscita lo scorso 6 giugno), che hanno fatto esplodere l’entusiasmo, si è passati a performance acustiche da pelle d’oca come “10.000 scale”, “Campo Minato” e “Volersi Male”. Solo chitarra, voce e verità.

Ovviamente non sono mancati i grandi successi che l’hanno reso una delle voci più amate della scena italiana: “Sesso Occasionale”, “Alibi”, “Veleno”, e “Ragni” hanno scatenato un coro unico, tra mani alzate e cuori gonfi.

Il gran finale? Un momento di pura poesia con “Tango”, scelta perfetta per salutare il pubblico con dolcezza e lasciare tutti con un’ultima emozione da portarsi a casa.

Il live di Tananai a Torino è stato un colpo al cuore, nel senso più bello del termine. Un’esibizione intensa, trascinante e autentica, che ha confermato – se mai ce ne fosse bisogno – il talento di un artista sempre più consapevole, coinvolgente e amato.

Photo Credit: Samuele Giglio

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