C’è un momento preciso in cui si capisce che Tredici Pietro ha smesso di essere soltanto “una promessa” della nuova scena urban italiana: quando il palco smette di sembrargli addosso e diventa, semplicemente, il suo ambiente naturale. Al Gran Teatro Geox di Padova, tappa del “Non Guardare + Giù Tour”, questa trasformazione appare ormai evidente.
Il Geox è pieno di ragazzi che conoscono ogni barra, ogni ritornello, ogni pausa. E lui quella risposta se la prende tutta, senza più l’urgenza di dimostrare qualcosa. Rispetto ai live degli ultimi anni, Tredici Pietro appare più sciolto, più presente dentro le canzoni, meno chiuso nell’attitudine e più concentrato sul controllo del palco. Data dopo data il tour sembra avergli tolto di dosso ogni rigidità, lasciando emergere un performer finalmente consapevole della propria dimensione live.
Dal vivo il progetto acquista una direzione più netta rispetto ai dischi: il lato rap prende il sopravvento, le basse spingono forte e il pubblico reagisce con energia continua. I brani di “Non Guardare + Giù” funzionano soprattutto quando abbandonano ogni ricerca di definizione generazionale e si affidano all’istinto, al groove e a quella malinconia urbana che resta la cifra più credibile del suo repertorio.
L’impressione è che Sanremo, più che addolcirne l’immagine, gli abbia dato ulteriore sicurezza. “Uomo che cade”, portata al Festival, dal vivo perde parte della confezione televisiva e ritrova un’urgenza più autentica, quasi sporca, inserendosi bene dentro una scaletta che alterna introspezione e momenti decisamente più fisici.
Non tutto è ancora perfettamente a fuoco: a tratti il concerto sembra inseguire atmosfere diverse senza scegliere davvero una direzione definitiva. Ma forse è proprio questa fase di transizione a renderlo interessante. Tredici Pietro oggi occupa uno spazio particolare nella scena italiana: abbastanza distante dal rap più derivativo, abbastanza vicino alla scrittura cantautorale da potersi permettere vulnerabilità senza perdere credibilità.
A Padova il pubblico lo segue senza esitazioni. E la sensazione, uscendo dal Geox, è che il percorso di crescita iniziato negli ultimi anni stia finalmente trovando una forma precisa, soprattutto dal vivo, dove l’artista riesce oggi a convincere più che mai.
Photo Credit Giorgia Tresin














