Non serviva il tutto esaurito per capire il valore della serata. Al Teatro Concordia di Venaria, Ermal Meta ha portato in scena un concerto intenso e partecipato, accolto da un pubblico non numerosissimo ma estremamente caloroso, capace di creare fin da subito quell’atmosfera di vicinanza che il tour nei club cerca evidentemente di costruire.
“Live 2026 – Club” nasce per riportare il cantautore a una dimensione più diretta, quasi confidenziale, e il risultato funziona. Sul palco Meta si muove con la sicurezza di chi ha ormai una cifra live ben definita: voce precisa, arrangiamenti curati e una band perfettamente allineata alla sua idea musicale. Nessun effetto superfluo, ma un’energia continua che attraversa l’intero concerto e tiene il pubblico dentro ogni passaggio della scaletta.
I brani del nuovo album “Funzioni vitali” si alternano ai pezzi più conosciuti del suo repertorio in modo naturale. “Stella stellina”, presentata all’ultimo Festival di Sanremo, apre una narrazione fatta di memoria, inquietudini contemporanee e momenti più intimi. Accanto alle nuove canzoni trovano spazio brani che negli anni hanno definito il percorso artistico di Meta, accolti con partecipazione sincera dal pubblico di Venaria.
È soprattutto la scrittura a restare il tratto distintivo del cantautore: testi mai banali, capaci di muoversi tra immagini quotidiane ed emozioni più profonde senza perdere immediatezza. Dal vivo questa dimensione emerge ancora di più, grazie a un rapporto diretto con il pubblico e a una presenza scenica solida ma mai costruita.
Anche senza grandi effetti scenici, il concerto riesce a lasciare il segno proprio grazie alla forza delle canzoni e alla qualità dell’esecuzione. Un live essenziale nella forma, ma ricco di sostanza, che conferma ancora una volta Ermal Meta come uno degli autori più riconoscibili e credibili della scena italiana contemporanea.
Photo Credit Nicola Londei




















