Con l’uscita del suo nono album in studio, It’s Not That Deep, uscito il 24 ottobre 2025, Demi Lovato segna la sua rinascita dal punto di vista musicale e personale. Dopo due progetti – Holy Fvck (2022) e Revamped (2023) – in cui aveva abbracciato sonorità rock, punk e pop-rock, la cantautrice con It’s Not That Deep torna al pop, questa volta in chiave elettronica, con un ritorno al cosiddetto “Popvato”. Un disco tutto da ballare, che celebra la vita, che rappresenta una svolta e porta con sè un messaggio: Demi non è più arrabbiata, ha trovato un equilibrio, è tornata ed è qui per restare (e per farci divertire).

11 tracce dance‐pop con accenti house/EDM, anticipate da tre singoli: “Fast”, uscito l’1 agosto 2025, “Here all night” e “Kiss”, tre tracce che lasciavano già intendere la direzione che voleva prendere Demi Lovato in questa nuova era. La produzione dell’album è curata da Zhone, producer che tra i vari ha collaborato anche con Kesha, Kylie Minogue e Troye Silvan, in un album che vuole mettere al centro il piacere di Demi di fare musica per liberarsi ma anche per divertirsi. “Leggerezza”, infatti, è proprio la parola chiave di questo album, e lo capiamo già dal titolo: dopo anni bui ed estremamente difficili, in cui la cantautrice attraverso la sua musica ci ha raccontato – mettendosi totalmente a nudo – tutto il suo dolore e la sua rabbia dovuti alla tossicodipendenza e ai disturbi alimentari, ha finalmente ritrovato la luce e un equilibrio con sè stessa. Una nuova era in cui Demi sperimenta e ci restituisce una sua immagine nuova e piena di vita.
“In passato ho scritto spesso musica in cui ho trattato argomenti pesanti che avevo bisogno di processare, che fosse catartica. Quando sono tornata nello studio di registrazione, quel genere di canzoni non mi toccavano più come prima, perché adesso sono in un periodo diverso della mia vita. Sono felice, sono innamorata, e voglio solo godermi la vita e divertirmi. Mi sono resa conto che la vita non deve essere sempre così seria, ed è diventata la filosofia di questo album”
Capiamo subito come il focus di questo album non siano più il dolore, la rabbia, i traumi, la lotta interiore e l’introspezione, ma piuttosto energia, divertimento e celebrazione della vita. Ciò non significa che non ci siano nervi scoperti o che la profondità sia assente, anzi: l’ironia del titolo “It’s Not That Deep” risulta essere proprio il veicolo per parlare di un cambiamento in sé stessi, di un modo per affrontare la vita cercando di lasciarsi alle spalle il dolore. Questo concetto è espresso in modo esemplare in particolare nella quinta traccia dell’album, “Sorry to myself”, brano caratterizzato da sonorità fresche ed elettroniche, ma con un testo profondo, in cui la cantautrice si abbraccia e chiede scusa a sé stessa per tutto il dolore che si è causata nel corso della sua complicata vita: è come se, tramite questo testo, Demi abbia messo un punto alle sue sofferenze e ci voglia mostrare come sia tornata a volersi bene. Questa dualità – tra l’apparente leggerezza delle produzioni e la sostanza emotiva che riaffiora – rende il disco estremamente interessante: non è un album “facile” o superficiale, ma un lavoro in cui l’artista sceglie consapevolmente la leggerezza come modalità d’espressione.
Un altro brano meritevole di interesse è “Ghost”, brano che chiude l’album e unica ballad presente nel disco: una produzione intensa e avvolgente, con un testo che parla di un amore che Demi spera duri per l’eternità. Il brano è dedicato a Jordan Lutes, marito della cantautrice, che l’ha aiutata in questo percorso di rinascita.
In conclusione, l’album funziona sia come colonna sonora per le serate in discoteca sia come specchio di un cambiamento personale. Se siete legati alla Demi di Holy Fvck o di Dancing with the devil forse questo album non vi convincerà al primo ascolto, ma se volete ascoltare una sua versione più libera, piena di “vibes” positive e di energia pop pura, questo è l’album che fa per voi.

L’album è stato presentato a Los Angeles il 25 ottobre, con uno speciale live in cui nulla è stato lasciato al caso: un vero e proprio show in cui Demi, finalmente a suo agio con il proprio corpo, ha eseguito i suoi brani insieme al suo corpo di ballo, come una vera e propria pop star, mandando i propri fan in visibilio.
Qualche ora dopo questo show, sui profili social delle principali Arene degli Stati Uniti sono iniziate a comparire foto che rappresentano i palazzetti con la scritta “I’ll be there all night”, frase ripresa dal brano “Here all night”: molti fan si sono chiesti se fosse un modo per comunicarci che è in arrivo un tour di Demi Lovato, e infatti oggi Demi sui suoi profili social ha annunciato 23 date che coprianno Stati Uniti e Canada tra Aprile e Maggio 2026.
Ci saranno anche date in Italia? Su questo non abbiamo ancora comunicazioni, non ci resta quindi che aspettare ballando sulle note di It’s not that deep.
Articolo a cura di Claudia Mei

Claudia, classe 1999. Con la passione per la fotografia e per la musica sin da piccola, ho trovato in queste due arti un modo per esprimermi. Fotografo concerti perché amo catturare le emozioni che la musica sa trasmettere
