Luglio 14, 2026
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La data zero di Civitanova Marche era già sold out per rivivere il ricordo della musica di Fabrizio De Andrè attraverso la voce del figlio Cristiano. Un appuntamento che ha radunato giovani e non, uniti dal desiderio di riscoprire il patrimonio artistico di Faber.
Il Teatro Rossini, con la sua acustica e le sue dimensioni raccolte, ha fatto da cornice perfetta allo spettacolo; ha trasportato il pubblico in un viaggio attraverso i più grandi capolavori del cantautore genovese.

Un progetto ideato e curato da Cristiano De Andrè con un’intenzione ben precisa: dare a chi non ha mai avuto la possibilità di ascoltare suo padre dal vivo la chance di incontrare quelle canzoni nella loro forma più autentica, quella sul palco. Per Cristiano cantare le canzoni di suo padre è un piacere, prima ancora che un dovere: è un modo per tenerlo vivo, per farlo esistere ancora attraverso la musica.

Tra una canzone e l’altra, a 27 anni dalla scomparsa di Faber, Cristiano racconta: parla del padre con la concretezza di chi lo ha conosciuto davvero, descrive un uomo vicino agli ultimi e agli emarginati. Racconta i primi concerti, quando Fabrizio De Andrè sul palco era tutt’altro che a suo agio. Parla dell’ombra lunga del confronto con il padre: inevitabile, perenne, a volte davvero pesante da sostenere.

Immancabili in scaletta “Il pescatore”, “Don Raffaè”, “Bocca di rosa”, “Crêuza de mä”, “Un giudice”, “La canzone dell’amore perduto”. E ancora: “Canzone del padre”, “Nella mia ora di libertà” e “Il testamento di Tito”. Un mix di brani che, nonostante gli anni, non accusano il peso del tempo ma continuano a risuonare attraverso intere generazioni.

Il viaggio attraverso il patrimonio musicale di Faber proseguirà attraverso i teatri italiani e non solo. Le prossime tappe saranno Trieste, Lugano, Cremona, Bergamo, Trento, Busto Arsizio, Napoli e Bari. Dopo una breve pausa, Cristiano De Andrè ripartirà con il tour estivo che lo porterà a cantare i successi di Faber a Perugia, Fiesole, Susa, Zero Branco, Cagliari, Cabras, Arenzano e Marina di Pietrasanta.

Articolo a cura di Ylenia Stefoni

Photo credit: Ylenia Stefoni

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