Maggio 23, 2026
BuenaVistaAllStars_Live_Group_BandWithAudience_FinalMoment_2026.jpg

Ci sono musiche che attraversano il tempo senza consumarsi mai. Non inseguono le mode, non cercano scorciatoie, non hanno bisogno di reinventarsi per restare vive. La musica cubana dei Buena Vista All Stars appartiene a questa categoria rara: un linguaggio emotivo che continua a parlare a generazioni diverse con la stessa intensità di sempre.

Dietro quei ritmi che il mondo associa immediatamente all’Avana non c’è soltanto nostalgia, ma una tradizione ancora pulsante, quotidiana, profondamente contemporanea. In questa intervista esclusiva, i musicisti della formazione raccontano cosa significa oggi portare nel mondo l’anima musicale di Cuba, tra memoria, identità, spiritualità e il potere universale delle canzoni che sopravvivono al tempo.

Vi capita mai di sentire che le persone ascoltino la vostra musica per nostalgia, mentre per voi è ancora qualcosa di profondamente vivo e presente?


Demetrio Muniz (Direttore Musicale): Certamente la nostalgia esiste, perché queste canzoni fanno parte dei ricordi e delle emozioni delle persone. Ma per noi questa musica non è un pezzo da museo. È viva. La suoniamo con la stessa passione, lo stesso spirito e la stessa evoluzione che esistono oggi a Cuba. Ogni esibizione cambia con il pubblico, con l’energia del momento e con i musicisti sul palco. È per questo che questa musica continua a viaggiare nel mondo: perché respira ancora.

Qual è il più grande fraintendimento che il mondo occidentale ha avuto sulla musica cubana?


Barbarito Torres (Laúd): Molti vedono la musica cubana solo attraverso la nostalgia o un immaginario vintage, come se appartenesse al passato. Ma la musica cubana si è sempre evoluta. È sofisticata, moderna, emotiva e profondamente legata al ritmo e alla narrazione. Quello che a volte il mondo dimentica è che questa tradizione è ancora viva nelle strade, nei musicisti e nelle nuove generazioni. La musica cubana non è congelata nel tempo.

Se chiudete gli occhi mentre suonate, qual è la prima immagine dell’Avana che vi torna in mente?


Manuel Machado (Tromba): Il suono delle strade. Il calore delle persone che parlano dai balconi. I musicisti che suonano in modo naturale senza pensare alla perfezione. Il Malecón al tramonto. Le vecchie auto che passano mentre la musica arriva da ogni angolo. L’Avana non è solo qualcosa che si vede: è qualcosa che si sente nel ritmo.

La vostra musica sembra sopravvivere a ogni cambiamento culturale. Perché secondo voi alcune canzoni invecchiano mentre altre maturano?


Demetrio Muniz (Direttore Musicale): Perché la vera musica porta con sé emozioni umane. Le canzoni sopravvivono quando parlano d’amore, desiderio, gioia, dolore, speranza — cose che non scompaiono mai. Le mode cambiano, cambia la produzione, cambia la tecnologia, ma l’emozione resta per sempre. Brani come Chan Chan continuano a vivere perché le persone continuano a riconoscersi dentro quella musica.

Oggi molte canzoni sono progettate per essere consumate rapidamente. La vostra musica, invece, richiede tempo, attenzione e lentezza. Vi sentite quasi controcorrente?


Angel Aguiar (Voce principale): Forse nel mondo di oggi sì. Ma noi la vediamo come una cosa bellissima. La musica cubana insegna la pazienza, la connessione, la musicalità, il dialogo tra gli strumenti. Permette alle persone di respirare, di sentire, di ascoltare davvero. In un mondo veloce, a volte rallentare diventa qualcosa di potente.

C’è stato un momento sul palco in cui avete davvero capito quanto questa musica avesse cambiato la vita delle persone?


Barbarito Torres (Laúd): Moltissime volte. Abbiamo visto persone piangere durante i concerti in paesi molto lontani da Cuba, cantando ogni parola in spagnolo senza comprendere pienamente la lingua. È stato allora che abbiamo capito che la musica va oltre i confini. A volte, dopo i concerti, le persone ci raccontano che queste canzoni ricordano loro la famiglia, l’infanzia o qualcuno che hanno amato. È in quei momenti che comprendi come la musica diventi parte della vita delle persone.

Essere musicisti cubani nel mondo significa inevitabilmente rappresentare anche un’immagine di Cuba. Lo vivete più come un peso o come un privilegio?


Amanda Gaviria (Cantante): Un privilegio. Cuba ci ha dato questa eredità musicale, questo ritmo, quest’anima. La portiamo con orgoglio. Certo, c’è una responsabilità, perché le persone associano Cuba alla cultura e all’emozione attraverso la musica. Ma per noi è bellissimo condividere questo spirito con il mondo e mostrare che la musica cubana continua a evolversi e a ispirare nuove generazioni.

Qual è il suono dell’Avana che vi manca di più quando siete lontani?


Demetrio Muniz (Direttore Musicale): Il ritmo naturale della vita quotidiana. Le persone che cantano spontaneamente per strada. Le percussioni in lontananza. Le conversazioni che si mescolano alla musica proveniente dalle finestre aperte. L’Avana ha un battito musicale anche quando nessuno si sta esibendo ufficialmente.

C’è una canzone che non riuscite più ad ascoltare con innocenza perché vi ricorda troppo una persona o un periodo della vostra vita?


Angel Aguiar (Voce principale): Sì, assolutamente. La musica porta con sé i ricordi in modo potentissimo. Alcune canzoni riportano immediatamente alla mente persone precise, momenti, perdite o periodi bellissimi della vita. A volte, quando le eseguiamo, l’emozione è completamente diversa rispetto a anni fa. Ma è anche questa la bellezza della musica: cresce insieme alla tua vita.

Tra molti anni, quando le persone continueranno ancora ad ascoltare queste canzoni, cosa sperate che provino oltre alla musica stessa?


Barbarito Torres (Laúd): Speriamo che sentano umanità. Calore. Connessione. Gioia. Speriamo che percepiscano come la cultura possa unire le persone al di là della lingua o della nazionalità. E soprattutto speriamo che comprendano che la musica cubana non è mai stata solo intrattenimento: è emozione, identità, storia e anima tramandate di generazione in generazione.

Articolo a cura di Angela Todaro

Lascia un commento

error: Questo contenuto è protetto!