Agosto 11, 2026
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Era tempo che Alessandra Amoroso tornasse a pubblicare un album, e forse anche a riscoprire quel legame viscerale con il pubblico che solo un concerto all’aperto, tra le mura storiche di una città come Asti, sa far riaffiorare. Sul palco di AstiMusica, la cantante salentina ha regalato una serata intensa, piena di gratitudine, emozione e—per la prima volta—qualcosa di nuovo e inaspettato: la dolce interferenza di Penelope, la bimba che porta in grembo.

Nel bel mezzo dello show, infatti, Alessandra si è interrotta due volte, sorpresa da quei piccoli ma decisi segnali che la sua bambina ha voluto mandare al pubblico. “Scalcia forte”, ha commentato ridendo, portandosi la mano sul pancione con tenerezza. Un momento intimo, quasi magico, condiviso con il pubblico in un clima di amore e complicità. Una pausa che ha trasformato il concerto in qualcosa di più: una festa, un rito collettivo di attesa e celebrazione.

“Fino a qui” è la canzone che chiude la tracklist del nuovo album Io non sarei, aperto da “Cose stupide”. Un lavoro che arriva a quasi quattro anni da Tutto accade, il periodo più lungo che abbia mai separato due dischi nella carriera della Amoroso, cominciata nel lontano 2009 con la vittoria ad Amici. L’attesa, però, è stata ripagata con undici tracce in pieno stile Amoroso, sospese tra pop moderno, soul intimo e ritmi estivi, con qualche incursione nel cantautorato classico.

Due i duetti presenti nel disco, entrambi ritmati e orecchiabili: “Serenata” con Serena Brancale e “Mezzo rotto” con BigMama. Alla scrittura hanno partecipato numerosi autori di punta della scena italiana: Alessandro La Cava, Federica Abbate, Tananai, Alessandro Raina, Jacopo Ettorre e Tropico. Canzoni dalla durata “radiofonica” di circa tre minuti, pensate per essere immediate, ma non superficiali. Tra le più toccanti, “Per sempre, ancora” e “Tutto a posto”, che mostrano il volto più classico e riflessivo della cantante.

Con Io non sarei, Alessandra si racconta ancora una volta con quel candore musicale e umano che è sempre stato la chiave del suo successo. Non c’è bisogno di rivoluzioni, né di sorprese forzate: a volte la coerenza è la scelta più coraggiosa. Il vero cambiamento, quello sì, sta arrivando. E non sarà solo musicale.

Settembre porterà con sé una nuova vita e, probabilmente, una nuova Alessandra. E chissà che da quei calci sul palco non nascano presto nuove canzoni, ancora più vere, ancora più sue. Intanto, tanti auguri mamma Amoroso.

Photo Credit: Gabriele Giordana

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