Il 20 luglio 2025, una serata indimenticabile ha emozionato il pubblico del 18° Concerto ANT, organizzato da Marche all’Opera nello suggestivo Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche.
Dopo l’intensa apertura dell’Orchestra, diretta dal Maestro Alfredo Sorichetti, il pubblico ha assistito con entusiasmo all’attesa esibizione del giovane e straordinario violinista vietnamita Trần Lê Quang Tiến. Classe 2002 e vincitore di prestigiosi premi internazionali, si è esibito per la prima volta in Italia, regalando un momento di altissima arte e sensibilità musicale.
Le note si sono sollevate leggere come un soffio di seta, trasportando il pubblico in un salotto viennese del Settecento.
Con grazia e precisione, Tiến, accompagnato dall’Orchestra, ha fatto rivivere le melodie di Mozart, rendendole vive e vibranti nel presente e creando un ponte tra passato e contemporaneità.
Il programma, “Mozart a passo di danza“, ha guidato gli spettatori attraverso un viaggio musicale elegante e dinamico nel mondo del genio austriaco.
L’esecuzione di Tiến ha conquistato per il suo stile limpido, misurato e coinvolgente. Senza ricorrere a effetti spettacolari o gesti eccessivi, il giovane violinista ha scelto di dare voce alla musica con naturalezza e intensità.
Le sue interpretazioni hanno messo in luce il lato più brillante e giocoso di Mozart, rivelando l’anima leggera e coreografica del compositore.
Il suono del suo violino, levigato e sempre controllato, ha mantenuto coerenza timbrica e chiarezza espressiva, mostrando grande maturità interpretativa.
Tiến ha preferito un approccio cameristico, fondato sul dialogo e sull’equilibrio sonoro, piuttosto che sull’ostentazione tecnica, permettendo alla musica di emergere come protagonista assoluta.
Sul piano scenico, la sua presenza composta e concentrata ha saputo creare un legame immediato con il pubblico, rendendo l’esperienza di ascolto intima e autentica.
Con sobrietà e rigore, il violinista ha scelto di lasciare che fosse la musica a parlare, senza mai sovrastarla con un’espressione fisica eccessiva.
Oltre alla qualità dell’esecuzione, la presenza di Tiến ha rappresentato un segnale significativo di apertura verso nuove geografie artistiche. Dopo gli studi a Hanoi, in Vietnam, e in Germania, il suo percorso formativo internazionale ha arricchito la sua visione musicale, conferendogli una sensibilità e una consapevolezza che si riflettono in ogni sua interpretazione.
Il pubblico ha seguito l’intera esibizione con attenzione e partecipazione, riservando all’artista lunghi e calorosi applausi, segno di una connessione profonda e sincera con la sua arte.
Il debutto italiano di Trần Lê Quang Tiến si è rivelato un successo pieno, confermando il valore di un giovane talento che, con naturalezza e fascino, ha saputo far vibrare l’anima del pubblico attraverso la voce senza tempo del suo violino.
Articolo a cura di Ylenia Stefoni
Photo Credit: Ylenia Stefoni

















Ylenia, classe ’94. Impiegata per necessità, fotografa per passione e amante della musica per costituzione genetica. Vivo con una macchina fotografica sempre pronta, un archivio infinito di scatti e una playlist per ogni stato d’animo.
