
Il Primo Maggio a Foggia si è confermato ancora una volta un appuntamento capace di unire musica, partecipazione e cultura. Nella cornice del Parco San Felice, migliaia di persone si sono ritrovate per celebrare la Festa dei Lavoratori attraverso uno degli strumenti più potenti di condivisione: la musica dal vivo.
Tra i protagonisti della serata spicca la presenza di Venerus, artista milanese tra i più interessanti e originali della nuova scena musicale italiana. Cantautore e produttore dalla forte identità sonora, Venerus ha conquistato negli ultimi anni pubblico e critica grazie a uno stile personale che fonde soul, elettronica e cantautorato contemporaneo, creando atmosfere intime e profondamente evocative.

Sul palco foggiano l’artista ha portato un live capace di coinvolgere e sorprendere, alternando momenti più introspettivi a passaggi sonori avvolgenti e ritmicamente intensi. La sua voce calda e riconoscibile, accompagnata da arrangiamenti ricercati e da un sound elegante, ha guidato il pubblico in un viaggio musicale suggestivo, confermando la sua capacità di costruire un dialogo autentico con chi ascolta.
La performance di Venerus si è distinta come uno dei momenti più intensi dell’evento, capace di unire eleganza musicale e forte presenza scenica. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, lasciandosi trasportare da sonorità che attraversano generi e influenze diverse, ma che trovano sempre una sintesi coerente nella visione artistica dell’autore.
La serata del Primo Maggio a Foggia si chiude così nel segno della musica e della condivisione, ricordando come eventi di questo tipo possano diventare spazi di incontro, riflessione e partecipazione collettiva. E, ancora una volta, la musica ha dimostrato di saper raccontare il presente con sensibilità e profondità, trasformando una festa simbolica in un’esperienza culturale viva e partecipata.
Articolo e foto a cura di Albrizio Iolanda











Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
