Porto Sant’Elpidio – 5 settembre 2025
Il PSE Music Festival di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, ha scelto la via della qualità.
Non un concerto qualunque, ma un viaggio: un piccolo teatro dell’interiorità guidato da Francesco Tricarico.
La sua voce, fragile prima e subito dopo decisa, si è intrecciata con il flauto e con parole sussurrate, creando un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo.
Ogni brano non è stato solo musica: è diventato racconto, confessione, appunto rubato a un diario privato e poi consegnato a chi ascoltava.
Una scaletta carica di brani iconici, a partire da “Io sono Francesco” per arrivare a “Vita tranquilla”, “Il bosco delle fragole” e “Pomodoro”.
Tra palco e pubblico non c’è stata distanza. Il cantautore milanese non ha recitato una parte e non si è limitato a cantare una serie di brani. Ha parlato, cantato e suonato come se la platea fosse un salotto, come se ognuno dei presenti fosse chiamato a partecipare a una serata tra amici.
Il pubblico ha risposto con rispetto, silenzio e applausi che non avevano nulla di formale: erano ringraziamenti sinceri a un artista che ha avuto il coraggio di mostrarsi vulnerabile, senza paura.
Tricarico ha proposto un concept show musicale in cui suoni e parole hanno tracciato un percorso nell’anima dell’artista e, inevitabilmente, in quella degli spettatori. Una serata che ha lasciato un segno nella storia del PSE Music Festival.
Articolo a cura di Ylenia Stefoni
Photo Credit: Ylenia Stefoni























Ylenia, classe ’94. Impiegata per necessità, fotografa per passione e amante della musica per costituzione genetica. Vivo con una macchina fotografica sempre pronta, un archivio infinito di scatti e una playlist per ogni stato d’animo.
