Il viaggio europeo di Filippo Neviani, in arte Nek, ha fatto tappa a Torino trasformando il Teatro Colosseo in una grande celebrazione della sua carriera. Lo spettacolo, inserito nel tour Nek Hits – European Tour, è costruito come un percorso tra i brani più amati di oltre trent’anni di musica pop italiana, con arrangiamenti aggiornati e una band solida che sostiene un suono pieno e diretto.
Fin dalle prime note si percepisce l’impostazione del concerto: energia costante, ritmo serrato e un rapporto molto diretto con il pubblico. L’apertura con Almeno stavolta dà subito il tono della serata, mentre in sala si crea quell’effetto quasi automatico che accompagna le canzoni entrate nella memoria collettiva. Quando partono brani come Laura non c’è o Fatti avanti amore, la platea smette di essere spettatrice e diventa coro.
Il repertorio è quello che ha segnato le diverse fasi della carriera dell’artista emiliano: dalle ballate come Lascia che io sia e Se io non avessi te, fino ai momenti più energici e radiofonici come Unici e Se una regola c’è. Non manca la sua interpretazione di Se telefonando, la celebre canzone portata al successo da Mina, proposta con un arrangiamento che ne mantiene l’intensità melodica ma la avvicina al linguaggio pop-rock del tour.
Uno dei momenti più spontanei della serata arriva quando parte del pubblico solleva dei fogli con la scritta “We want you”, una piccola coreografia improvvisata che riempie la sala di cartelli bianchi. Nek si ferma per qualche istante, ringrazia e riprende visibilmente emozionato: un gesto semplice che racconta bene il rapporto costruito negli anni con il suo pubblico.
Sul palco l’artista si muove con naturalezza, alternando musica e brevi racconti. Non è solo un’esecuzione di brani in sequenza, ma un dialogo continuo con la sala, sostenuto da una band affiatata che contribuisce a dare compattezza allo spettacolo. Il risultato è un concerto che punta meno sugli effetti scenici e più sull’essenza della performance dal vivo.
Il tour, partito a marzo e destinato a proseguire oltre i confini italiani con tappe in diverse città europee, rappresenta anche un momento di incontro con le comunità italiane all’estero. Un’occasione per portare un repertorio popolare e condiviso davanti a platee che spesso mescolano connazionali e pubblico locale.
A più di trent’anni dal debutto discografico, Nek dimostra così una maturità artistica che non rinnega il passato ma lo rilegge con nuova energia. E quando l’ultima canzone si spegne, la sensazione è chiara: alcune canzoni non appartengono più solo a chi le ha scritte, ma a chi continua a cantarle.
Articolo e Photo Credit: Eleonora Spina



















Eleonora Spina. Fin da piccola mi divertivo a scattare con la prima Nikon di mio padre. La musica colora la mia vita da sempre. Adesso, cerco di catturare le emozioni e i colori che essa mi trasmette tramite il mio obiettivo e trasmetterli.
