Maggio 20, 2026
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Ieri sera il nuovo tour nei palazzetti di Tommaso Paradiso ha fatto tappa all’Inalpi Arena di Torino, con un live solido e molto partecipato, costruito soprattutto sulla forza delle canzoni e sulla loro capacità di arrivare in modo diretto al pubblico.

Dentro l’Arena, colma e carica di entusiasmo, si respira fin da subito un’atmosfera molto calorosa e coinvolgente: in platea si alternano tante coppie, gruppi di amici, ma anche tante famiglie. Un pubblico trasversale quindi, presente fin dall’inizio e che è pronto ad cantare a memoria ogni brano. Paradiso entra in scena senza troppi effetti, accompagnato dalla band, con quella naturalezza che lo contraddistingue.

La scaletta ha alternato i pezzi più recenti a quelli che ormai il pubblico considera dei veri e propri classici. Ed è proprio il repertorio “storico” a creare i momenti più forti della serata: pezzi come Completamente, Ricordami e Felicità puttana diventano cori collettivi, con tutta l’arena che canta dall’inizio alla fine. ll risultato è la conferma di come le canzoni di Paradiso siano diventate nel tempo una vera colonna sonora generazionale, capace di attraversare età e storie diverse.

Uno dei momenti più attesi della serata è quello dedicato a I romantici, presentata a Sanremo e diventata uno dei suoi più grandi successi. Prima di eseguirla, Paradiso racconta che si tratta di un brano che ancora oggi lo emoziona molto. Durante l’esibizione indossa gli occhiali, quasi a schermarsi, sottolineando quanto quella canzone riesca ancora a toccarlo profondamente.

Per tutta la durata del concerto il pubblico partecipa senza riserve: canta, si abbraccia, si guarda. Si crea una familiarità diffusa, come se ognuno trovasse in quelle canzoni un pezzo della propria storia.

Tommaso dialoga con la platea in modo spontaneo e, in più momenti, sembra quasi colpito dall’energia di Torino: più volte sottolinea quanto il pubblico sia caloroso, presente, capace di restituire tutto quello che arriva dal palco, rendendo la serata ancora più intensa.

La data torinese si inserisce così in un tour che funziona come un racconto emotivo continuo, dove la dimensione live diventa il luogo perfetto per dare nuova vita a canzoni già amate. Non c’è bisogno di effetti speciali: bastano le parole, le melodie e quel senso di verità che rende tutto incredibilmente vicino.

Alla fine, ciò che rimane è la sensazione di aver partecipato a qualcosa di condiviso e autentico. Un concerto che non punta a stupire, ma a restare, proprio come le sue canzoni.

Articolo a cura di Natalia Ameduri

Photo Credit Marco Ritoli

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