Annunciati i primi 15 artisti che superano le audizioni di Roma. Da metà novembre toccherà ai concorrenti di Area Sanremo, mentre il percorso culminerà l’11 dicembre con “Sarà Sanremo”, in diretta su Rai 1. Alla guida della Commissione musicale il direttore artistico Stefano De Martino.
Sanremo Giovani cambia formula e accelera la corsa verso il Festival di Sanremo 2026. Per la nuova edizione, il percorso di selezione si fa più compatto e diretto, con una serie di tappe davanti alla Commissione musicale che porteranno alla scelta dei sei artisti destinati a conquistare il palcoscenico di Sarà Sanremo, in programma in prima serata su Rai 1 venerdì 11 dicembre.
L’obiettivo è individuare, attraverso più fasi di selezione, i giovani talenti che si contenderanno l’accesso alla manifestazione canora più attesa della musica italiana. Sarà proprio l’appuntamento conclusivo a decretare un unico vincitore, che otterrà il pass per il Festival secondo le modalità stabilite dal regolamento.
A illustrare le novità è una nota Rai, che sottolinea la volontà di rendere la competizione più dinamica, mantenendo al centro le canzoni, le voci e la personalità artistica dei concorrenti.
I primi 15 nomi dopo le audizioni di Roma
Il primo passaggio è già stato compiuto. Le audizioni dedicate agli artisti provenienti dal contest Rai si sono svolte nella Sala A di via Asiago, a Roma, dove la Commissione musicale ha ascoltato le proposte dei giovani concorrenti.
Al termine di questa fase sono stati annunciati i primi 15 artisti che proseguiranno il loro cammino a Sanremo Giovani 2026. Ecco i nomi, con le rispettive canzoni:
- Albe, da Manerbio, in provincia di Brescia, con Vuoi o non vuoi.
- Basim, da Patti, in provincia di Messina, con Distanza.
- Dubrazil, da Milano, con Por Favor.
- Florinda, da Napoli, con Senza ‘E Te.
- Frambo, da Arezzo, con Non disturbare.
- Gallas, da San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, con Fermo.
- Lea Gavino, da Roma, con L’ennesima canzone.
- Les Votives, da Milano, con Non importa.
- Neartica, da Benevento, con Foto mossa.
- Occhi, da Lodi, con La guerra dei bottoni.
- Petit, da Roma, con Sei tu.
- Plasma, da Genova, con Energia meccanica.
- Rob, da Catania, con Non imparo mai.
- Santamarea, da Palermo, con Tutto questo mare dentro.
- Selma, da Benevento, con Io sognerò.
Un gruppo eterogeneo per provenienza e percorso artistico, che riunisce nomi emergenti e volti già conosciuti dal pubblico televisivo. Tra le storie che accompagnano questa prima selezione c’è quella di Lea Gavino, cantante e attrice che aveva già partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani lo scorso anno.
Selma arriva invece dalla vittoria nel talent Dalla strada al palco ed è tra i concorrenti di Tale e Quale. Non mancano le esperienze nei principali talent musicali: Les Votives e Rob hanno partecipato a X Factor, mentre Albe, Petit e Plasma sono passati da Amici.
Da Area Sanremo ai sei finalisti
La selezione, però, è ancora aperta. Da metà novembre il percorso proseguirà con le audizioni degli artisti provenienti da Area Sanremo, l’altro canale attraverso cui i giovani interpreti potranno giocarsi le proprie possibilità.
Sarà la Commissione musicale a individuare, al termine delle diverse fasi, i sei finalisti che accederanno direttamente a Sarà Sanremo. Qui si concentrerà l’ultimo confronto, con un solo artista destinato a conquistare l’accesso al Festival.
La nuova formula punta così a concentrare il percorso in una competizione più serrata, nella quale ogni esibizione può rappresentare un passaggio decisivo. Per i concorrenti, non si tratta soltanto di superare una selezione, ma di presentare un’identità musicale riconoscibile e convincere la giuria con il proprio repertorio.
Stefano De Martino guida la Commissione musicale
A presiedere la Commissione musicale è Stefano De Martino, nel ruolo di direttore artistico. Al suo fianco siedono Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il Maestro Pino Perris, Ema Stokholma e il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo.
Il primo bilancio del lavoro svolto è affidato alle parole dello stesso De Martino, che ha commentato con entusiasmo le audizioni appena concluse: «Un debutto straordinario per le prime audizioni live: una scarica di talento ed energia che dimostra quanto la nuova generazione musicale abbia bisogno di spazi e occasioni come Sanremo Giovani».
Un riconoscimento che mette in evidenza il ruolo della manifestazione come occasione di incontro tra artisti emergenti, professionisti del settore e pubblico televisivo.
Una vetrina per la nuova musica italiana
Anche con il cambio di formula, Sanremo Giovani conferma la propria funzione di laboratorio per le nuove generazioni della musica italiana. Il percorso verso il Festival resta una sfida artistica e professionale, capace di offrire visibilità a interpreti con esperienze differenti e linguaggi musicali diversi.
Con i primi 15 nomi già selezionati e le audizioni di Area Sanremo in arrivo, la competizione entra ora nella sua fase decisiva. Il traguardo è fissato all’11 dicembre, quando Sarà Sanremo porterà su Rai 1 i sei finalisti e decreterà il vincitore destinato a raggiungere il Festival. Per i giovani artisti in gara, la strada verso il palco dell’Ariston è cominciata.
