Giugno 25, 2026
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La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si è aperta con un momento carico di emozione: un tributo a Pippo Baudo, storico conduttore della kermesse con tredici edizioni all’attivo. Carlo Conti ha voluto dedicare proprio a lui questa nuova avventura sul palco dell’Ariston.

Ad aprire ufficialmente la musica non è stato uno dei trenta artisti in gara, ma il vincitore uscente Olly, tornato per il consueto passaggio di consegne a un anno dal trionfo con “Balorda nostalgia”. Ospite speciale della serata Tiziano Ferro, protagonista di un medley energico che ha infiammato il teatro.

A votare nella prima serata è stata la sala stampa, con giudizi da 1 a 10 per ogni esibizione. Ecco una rilettura delle performance in gara.

Le nostre pagelle della prima serata

LDA e Aka 7Even – “Poesie clandestine” – 4
Dopo una maratona musicale, la loro esibizione non lascia il segno e fatica a emergere.

Francesco Renga – “Il meglio di me” – 5
Il suo stile è riconoscibile e solido, ma la proposta sa di già ascoltato.

Leo Gassmann – “Naturale” – 5
Brano gradevole, ma manca lo slancio necessario per imporsi davvero.

Maria Antonietta e Colombre – “La felicità e basta” – 7
Atmosfere delicate e coerenti, capaci di trasportare nel loro universo sonoro. Elegante anche il richiamo stilistico a Nada.

Bambole Di Pezza – “Resta con me” – 5
Energia e spirito di gruppo non mancano, anche se il brano risulta semplice e prevedibile.

Chiello – “Ti penso sempre” – 5
Buone suggestioni chitarristiche e atmosfera curata, ma manca il guizzo decisivo.

Tredici Pietro – “Uomo che cade” – 5
Il pezzo ha carattere, però l’interpretazione appare talvolta sopra le righe.

Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare” – 5
Brano sentito e ben cantato, ma rischia di perdersi nella varietà del cast.

Sal Da Vinci – “Per sempre sì” – 4
Romantica e costruita per piacere, ma poco sorprendente.

Eddie Brock – “Avvoltoi” – 5
Proposta imprevedibile: potrebbe rivelarsi una sorpresa oppure restare ai margini.

Malika Ayane – “Animali notturni” – 7
Ritmo e malinconia si intrecciano in una performance suggestiva, valorizzata anche dalla regia.

nayt – “Prima che” – 8
Uno dei momenti più intensi della serata: produzione curata e testo che scava in profondità.

Serena Brancale – “Qui con me” – 7
Canzone dal sapore classico, interpretata con grande controllo vocale. Potrebbe crescere nelle prossime serate.

Ermal Meta – “Stella stellina” – 5
Arrangiamento raffinato, ma il messaggio resta un po’ trattenuto.

Fedez e Marco Masini – “Male necessario” – 5
Intensità e racconto personale dominano la scena, anche se la componente narrativa prende il sopravvento sulla musica.

Levante – “Sei tu” – 7
Performance essenziale ma incisiva per un brano intenso e luminoso.

Fulminacci – “Stupida sfortuna” – 7
Scrittura efficace e atmosfera notturna convincente, nonostante qualche imperfezione live.

J-Ax – “Italia starter pack” – 5
Sperimentazione country-folk simpatica, ma non del tutto centrata.

Raf – “Ora e per sempre” – 5
Scelta coerente con il suo stile, anche se poco innovativa.

Samurai Jay – “Ossessione” – 4
Colori latini e buona energia, ma serve maggiore personalità.

Patty Pravo – “Opera” – 4
La proposta non riesce a valorizzare pienamente il suo carisma storico.

Elettra Lamborghini – “Voilà” – 4
Simpatia e leggerezza, ma il brano resta superficiale.

Tommaso Paradiso – “I romantici” – 6
Interpretazione sentita per una canzone malinconica che può trovare spazio nel cuore del pubblico.

Luché – “Labirinto” – 5
Meglio nei momenti melodici che nelle parti più tecniche, dove appare meno sicuro.

Arisa – “Magica favola” – 5
Voce impeccabile, ma il brano scivola verso territori prevedibili.

Dargen D’Amico – “Ai Ai” – 5
Tema attuale e ritornello orecchiabile, senza però spiccare davvero il volo.

Mara Sattei – “Le cose che non sai di me” – 5
Ballata ben eseguita, ma ancora poco distintiva nel panorama della serata.

Sayf – “Tu mi piaci tanto” – 7
Autenticità e freschezza colpiscono, con un’esibizione sentita e coinvolgente.

Michele Bravi – “Prima o poi” – 6
Brano classico e interpretazione controllata, anche se manca l’acuto decisivo.

Ditonellapiaga – “Che fastidio!” – 8
Tra le proposte più originali: base energica, messa in scena curata e identità ben definita.

Una prima serata variegata, tra tradizione e tentativi di rinnovamento. I giochi sono appena iniziati, ma alcuni nomi sembrano già pronti a contendersi le posizioni più alte della classifica.

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