Il rapper romano torna con un progetto che azzera il passato dello “Xenoverso” e reinventa identità, linguaggio e immaginazione; tre concerti in arrivo a Milano e Roma.
C’è un momento in cui ogni viaggio creativo incontra un bivio. Per Rancore, quel punto è arrivato dopo lo “Xenoverso”, un universo dove futuro, immaginazione e realtà si confondono in un intreccio complesso e affascinante. Ora, con “Tarek da colorare”, l’artista sceglie di azzerare tutto: i ricordi di quell’universo svaniscono, lasciando spazio a una nuova nascita.
Tarek si ritrova così davanti a una tela bianca, dove ogni parola, ogni suono e ogni colore devono essere riscoperti e reinventati. Parlare, esprimersi, comunicare: tutto diventa un apprendimento, come per chi osserva il mondo per la prima volta. E da questa libertà nasce un progetto che è insieme ritorno alla realtà e laboratorio creativo, dove identità e linguaggio si mescolano, si sperimentano e si colorano di nuove sfumature.
Rancore racconta la filosofia dietro il lavoro: “Volevo cambiare nome e liberarmi dal rancore, ma ho capito che non c’è nome più adatto. Il mondo si frammenta e ci lascia soli nei nostri colori. Possiamo ancora sporcarci di quelli degli altri per risvegliarci a vicenda?”
Ogni dettaglio di “Tarek da colorare” è stato curato dall’artista, dalla musica alle immagini, creando un’esperienza immersiva che vivrà anche dal vivo. Tre tappe permetteranno al pubblico di entrare in questo nuovo universo: 8 maggio a Milano, 15 e 16 maggio a Roma.
