Dopo Moltitudine in cadenza, presentato all’Olimpico di Vicenza e accolto come un momento di rara intensità, Giovanni Lindo Ferretti torna in scena con Percuotendo, in cadenza: una nuova forma, riamalgamata e ipnotica, che attraversa suono, corpo e memoria. Non un concerto nel senso consueto, ma un racconto sonoro in cui le parole si fanno ritmo e la musica si fa pensiero. Ferretti, voce poetica e inconfondibile della scena italiana, ripercorre la propria storia artistica e umana tra brani riarrangiati per percussioni e corde e riflessioni che si muovono tra il palco e la solitudine dei monti. Al suo fianco Simone Beneventi e Luca Rossi, musicisti e creatori di una trama sonora essenziale e potente che accompagna, sostiene e talvolta travolge la voce narrante, in un dialogo continuo tra parola e suono. In Percuotendo, in cadenza la lettura diventa poesia, la poesia si trasforma in canto e la canzone torna parola. Un flusso ininterrotto, un cerchio che si chiude e si riapre, come il respiro stesso del vivere.
Photo Credit Elisabetta Canavero




















Elisabetta Betta Canavero, unisco la passione per la musica, gli spettacoli e la fotografia, seguendo gli eventi più vicini e lontani, dando vita a racconti coadiuvati dall’obiettivo della macchina fotografica
