Maggio 16, 2026
Cover_La caverna di Platone b

E’ uscito il 17 gennaio scorso il 40° Album di Enrico Ruggeri, dopo quasi tre anni dall’ultimo “La Rivoluzione“, arriva molto atteso dai fans e non “La Caverna di Platone“. Il titolo, non banale, riprende l’uscita dalla caverna ovvero il passaggio da un mondo delle apparenze al mondo reale, ispirato al filosofo greco.
Anche questa volta Enrico Ruggeri conferma la sua poetica e abilità stilistica. Ai più curiosi sicuramente in ogni album porta a scoprire o a ripassare avvenimenti storici o riferimenti filosofici o ancora omaggio ad autori dei classici.
Anche questa volta abbiamo ritrovato diversi riferimenti e diversi punti di riflessione, personali e su quanto ci circonda ovvero la realtà, come osserva Platone.

Uomo con grande lucidità di analisi, indiscussa vena poetica, mantiene in questo album una sua visione della musica d’autore, di cui negli ultimi giorni, non ha nascosto, non riesce a ritrovare nelle nuove generazioni di autori di canzoni, il linguaggio basico e spesso distorto contro rime e linguaggio ricercato, sempre per non restare nella banalità.

Troviamo in questo album l’anima rock, le ballate, che sposano le rime della canzone d’autore, la poesia, il tutto in perfetto stile Ruggeriano. Per completare questo album si è fatto aiutare sicuramente dai migliori musicisti della scena musicale italiana, prodotto dallo stesso Enrico Ruggeri, con l’indispensabile aiuto di Fortu Sacka, di cui sicuramente gli arrangiamenti sono riconoscibili , e Sergio Bianchi, fonico storico, con Mauro Tondini.
I musicisti sono quelli che solitamente lo accompagnano in tour, con l’aggiunta di Andrea Mirò e Silvio Capeccia.

Enrico condisce la musica con i suoi testi, che affrontano svariati temi: il ricordo degli Eroi, i poeti portatori del libero pensiero, una descrizione realistica e appassionata della sua Milano, le guerre, la realtà e la sua percezione, la felicità, il sogno e la realtà dell’Europa, il ricordo della strage dei bambini nella scuola di Gorla a Milano, le donne e il loro rispetto, la solitudine, l’intensità descrittiva di una notte di pioggia, la spiritualità e infine il riconoscimento nei confronti di chi ha condiviso il percorso di Enrico.

Ci troviamo sempre i riferimenti storici come “La bambina di Gorla”, la canzone tratta di un episodio bellico avvenuto a Milano durante la seconda guerra mondiale, narrato dalla prospettiva di una bimba sopravvissuta. Il 20 ottobre 1944, durante il conflitto, un bombardamento aereo che interessò Milano, la mira erano le sue fabbriche, ma venne colpita anche una scuola elementare alla periferia della città, nel quartiere di Gorla, dove insegnava anche la mamma di Enrico, facendo strage di 184 bambini alunni della scuola. Enrico ricorda e narra, con grande sapienza musicale e poetica, l’episodio.

Alcune canzoni scritte con collaboratori come “Il cielo di Milano” scritta con Massimo Bigi, “Das Ist Mir Wurst” sonorità da valzer scritta da Silvio Capeccia, suo compagno di avventure nei decibel ma con cui negli anni si è mantenuta la collaborazione e amicizia, ed infine “Benvenuto chi passa da qui” scritta da Pico Rama, il figlio maggiore di Enrico Ruggeri, un brano dedicato alla spiritualità e alla ricerca della felicità, un’ambientazione molto simile ai CCCP, un duetto padre e figlio molto intenso.

La caverna di Platone” è un album di spessore, dal sapore identico alla libertà, intesa di pensiero, riflessioni di un uomo maturo che osserva la realtà, dal suo punto di vista e ne manifesta una delusione e anche difficoltà a vivere nei tempi moderni, non ci sono dubbi che Rouge sia un uomo libero, non fa sconti a nessuno, sicuramente sa come utilizzare la parola per esprimere il suo pensiero, anche con la forza e capacità di andare contro corrente, soprattutto se questa corrente è allineare i ragionamenti comuni.

Facilmente percepibile la sua voglia di tornare sul palco per far ascoltare i nuovi brani in qualche versione che sicuramente ci stupirà, Difficilmente Enrico si ferma e quando si ferma scalpita per ripartire, questo album, a differenza degli altri arriva dopo 3 anni di scrittura, per lui è tanto.
Sicuramente non è stato fermo, siamo alla seconda edizione de “Gli occhi del musicista” ottima trasmissione in tarda serata e nonostante quessto molto seguita e decisamente l’unica attualmente che parli di musica. Ha scritto un libro, una biografia in cui racconta aneddoti della sua vita intrecciando la sua storia con quella della musica italiana e del nostro paese.

Segnaliamo anche le prime due date del prossimo tour “La Caverna nei Club“:

  • 1 Aprile Magazzini genarali (Milano)
  • 3 Aprile Largo Venue (Roma)

TRACKLIST:

1 Gli eroi del cinema muto
2 Il Poeta
3 Il cielo di Milano
4 Zona di guerra
5 La caverna di Platone
6 Il problema
7 Das Ist Mir Würst
8 La bambina di Gorla
9 Come prima più di prima
10 Cattiva compagnia
11 Le notti di pioggia
12 Benvenuto chi passa da qui – con Pico Rama
13 Arrivederci addio

Il disco sarà disponibile anche in versione doppio vinile 180 gr contiene 5 bonus track speciali (“La figlia perduta”, “Le notti di pioggia”, “She”, “Circo meraviglia” e “Ha tutte le carte in regola”) ed è disponibile autografata in esclusiva sul Sony Music Store.

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