Maggio 11, 2026
9N5A4113-Migliorato-NR copia

Olly è tornato dove tutto è cominciato: sul palco, a casa. E lo ha fatto nel modo che più gli somiglia, regalando al pubblico una sorpresa carica di energia e significato. Durante la prima tappa del suo tour, ha presentato un brano inedito che ha subito conquistato tutti, cantato a squarciagola dal primo ritornello.

Reduce dalla vittoria all’ultimo Festival di Sanremo con Balorda nostalgia, il cantautore genovese ha scelto di non rappresentare l’Italia all’Eurovision. Una decisione forte, che ha spiegato con trasparenza e sincerità: “So che non vi arrabbiereste se rimandassi i concerti per andare all’Eurovision, ma sento il bisogno di restare con i piedi per terra, di vivere tutto questo intensamente prima di guardare avanti. Ho bisogno della mia gavetta, quella dei live, che continuo a difendere con orgoglio”. Così Olly ha lasciato spazio a Lucio Corsi per la sfida europea, restando fedele al tour che aveva già annunciato – e che ha registrato sold out ovunque.

Il viaggio live è ripartito da Venaria Reale, nello stesso luogo dove lo avevamo visto poco prima che salisse sul palco dell’Ariston. Già allora si intuiva che qualcosa di grande stava per accadere. E dal vivo, Olly ha sempre avuto quella scintilla selvaggia e magnetica che rapisce, coinvolge, trascina. Non sorprende che uno dei suoi miti sia Vasco Rossi.

Il nuovo set prevede ovviamente Balorda nostalgia, ma tra le novità più attese c’è l’inedito che potrebbe presto trovare posto in una versione deluxe del suo album Tutta vita. Lo ha presentato in una cornice intima ma potentissima: al centro della scena, con Jvli al suo fianco e gli amici di sempre seduti attorno a un tavolo, ha intonato le prime strofe. Il pubblico ha seguito a tempo, con mani e voce, in un coro che ha fatto vibrare la sala.

Il brano è leggero e ironico, ma nasconde una vena malinconica. Olly si racconta senza filtri, definendosi “un depresso fortunato”. Un ossimoro che dice molto del suo modo di stare al mondo, con le sue fragilità trasformate in musica.

PHOTO CREDIT: Marco Ritoli

Lascia un commento

error: Questo contenuto è protetto!