Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare ha ospitato lo spettacolo “Non una di più, non una di meno – Racconto di donne tra musica e parole”. La rappresentazione, che da tre anni viene proposta in un format in continua evoluzione per creare uno spazio di denuncia, consapevolezza e forza, ha debuttato il 23 novembre al Teatro della Filarmonica di Macerata davanti a una platea sold out.
Il progetto, promosso da +Artisti APS e curato da Giuseppina Gazzella, Niki Romagnoli, Daniela Poli e Matteo Falone, ha unito narrazione e musica per dare voce alle donne vittime di violenza e mantenere alta l’attenzione su un tema cruciale.
La parte teatrale, interpretata da Sara Sonaglioni e Marco Squarcia, è stata accompagnata da cantanti e musicisti professionisti: Giuseppina Gazzella, Daniela Poli e Matteo Falone alla voce, Niki Romagnoli alle tastiere, Matteo Salvucci alla batteria, Eddy Giunchi e Roberto Maccaroni alle chitarre e Andrea Di Lupidio al basso.
Tanti i brani interpretati: da “Sally” di Vasco Rossi, prima canzone della serata, all’immancabile omaggio a Ornella Vanoni con “Una ragione di più”, passando per “Io di te non ho paura” di Emma, “Vietato morire” di Ermal Meta e “In un giorno qualunque” di Marco Mengoni, concludendo con “La ragazza con il cuore di latta” di Irama.
In un momento storico in cui i numeri continuano a mostrare una realtà complessa (nel trimestre ottobre-dicembre 2024 le chiamate valide al 1522 sono state più di 16.000, con un aumento quasi del 9% rispetto ai tre mesi precedenti), questo spettacolo ha voluto ricordare quanto sia necessario non distogliere lo sguardo.
La violenza non è un destino inevitabile, può essere spezzata quando una comunità unita decide di farsi sentire, perché il cambiamento nasce anche dal coraggio della società di affermare che ogni vita merita rispetto e che nessuna donna deve più sentirsi sola.
Cultura, teatro e musica sono diventati strumenti per riflettere e compiere un passo verso il cambiamento,
Dal palco gli artisti hanno lanciato un messaggio di speranza: “Il male fa rumore, ma noi ne faremo ancora di più”, sottolineando che gli individui violenti rappresentano una minoranza e che siamo circondate da una maggioranza di uomini rispettosi.
Articolo a cura di Ylenia Stefoni
Photo Credit: Ylenia Stefoni




















































Ylenia, classe ’94. Impiegata per necessità, fotografa per passione e amante della musica per costituzione genetica. Vivo con una macchina fotografica sempre pronta, un archivio infinito di scatti e una playlist per ogni stato d’animo.
