Luglio 17, 2026
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Prima ancora del palco, c’è un disco che racconta il ritorno. Con “Canerandagio”, pubblicato in due capitoli tra il 2025 e il 2026, Neffa ha rimesso piede nel territorio del rap dopo oltre vent’anni di distanza. Un ritorno che non nasce da un’operazione nostalgica, ma da un percorso più complesso, quasi autobiografico, in cui l’artista riprende in mano il linguaggio che aveva contribuito a costruire negli anni Novanta.

Per capire la portata simbolica di questo progetto bisogna tornare indietro nel tempo. All’inizio degli anni Novanta, in un contesto in cui l’hip hop italiano muoveva ancora i primi passi, Neffa faceva parte dei Sangue Misto insieme a Dj Gruff e Deda. Il gruppo, nato nell’ambiente bolognese dei centri sociali e delle prime jam hip hop, avrebbe lasciato un segno profondo nella storia della musica italiana, contribuendo a definire un linguaggio e un immaginario che allora non avevano ancora una vera identità nazionale.

Quella stagione rappresentò una svolta: il rap italiano smise di essere soltanto un’eco delle esperienze americane e iniziò a trovare una propria voce. In quel processo Neffa ebbe un ruolo centrale, prima come rapper e produttore e poi come artista capace di attraversare generi diversi. Dopo lo scioglimento dei Sangue Misto alla fine degli anni Novanta, il musicista scelse infatti di allontanarsi dal rap, dedicandosi a sonorità soul, pop e cantautorali che lo avrebbero portato a diventare una delle figure più versatili della scena italiana.

Per molti anni il ritorno al rap è rimasto una sorta di possibilità sospesa. Quando nel 2025 è arrivato “Canerandagio – parte 1”, la sensazione per molti ascoltatori è stata quella di assistere a un evento atteso da una generazione intera. Il progetto, costruito come un lavoro corale ricco di collaborazioni, ha mostrato un Neffa interessato soprattutto alla dimensione musicale: produzioni cupe e minimali, atmosfere urbane e un approccio alla composizione che richiama più la jam session in studio che la logica della produzione digitale contemporanea.

Con “Canerandagio – parte 2” il progetto si è completato, mantenendo la stessa impostazione: un disco diviso in due capitoli, quasi come i lati di un vinile. Anche qui il dialogo tra generazioni è uno degli elementi più evidenti, con artisti provenienti da epoche diverse della scena rap e urban italiana. Il risultato è un lavoro che oscilla tra memoria e sperimentazione, tra il desiderio di recuperare un certo spirito dell’hip hop delle origini e la volontà di rileggerlo con gli strumenti del presente.

È proprio questo contesto che prepara il terreno al ritorno dal vivo.

Il concerto

Il 5 marzo il Teatro Concordia ha ospitato la prima data del tour “Universo Neffa”, inaugurando il nuovo percorso live dell’artista. Dopo il grande evento sold out all’Unipol Forum di Milano, la scelta di partire da Venaria ha avuto anche un valore simbolico: qui, negli anni passati, Neffa ha vissuto per un periodo della sua vita, e tornare da queste parti per aprire la tournée ha aggiunto una dimensione personale alla serata.

La dimensione del teatro ha reso il concerto particolarmente intenso. Lontano dalle grandi arene, il live ha puntato su un rapporto diretto con il pubblico, riportando al centro gli elementi essenziali del rap: la parola, il ritmo e la presenza scenica.

La scaletta ha attraversato l’intera carriera dell’artista, alternando i brani più recenti di Canerandagio ai pezzi che hanno segnato il suo percorso musicale. Il risultato è stato uno spettacolo capace di muoversi tra diverse anime sonore: l’energia hip hop delle origini, le vibrazioni soul che hanno caratterizzato la sua fase successiva e una nuova dimensione che prova a tenere insieme queste esperienze.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, accompagnando il concerto con un’attenzione quasi partecipe. Non era soltanto la celebrazione di un repertorio storico, ma anche la curiosità di vedere come un artista che ha attraversato più epoche della musica italiana abbia scelto di rileggere oggi il proprio linguaggio.

Il live di Venaria ha dato così il via a un tour prodotto da Vivo Concerti che proseguirà nelle principali città italiane nelle prossime settimane. Se Canerandagio rappresenta il ritorno discografico al rap, il palco sembra essere il luogo in cui questo percorso trova la sua dimensione più naturale: uno spazio dove passato e presente della musica di Neffa possono finalmente convivere.

Articolo a cura di Angela Todaro

Photo Credit: Marco Ritoli

Neffa, le date del “Club Tour 2026”

  • Giovedì 5 marzo 2026 – Torino Teatro Concordia
  • Domenica 8 marzo 2026 – Firenze Teatro Cartiere Carrara
  • Mercoledì 11 marzo 2026 – Roma Atlantico Live
  • Venerdì 13 marzo 2026 – Napoli Casa della Musica SOLD OUT
  • Lunedì 16 marzo 2026 – Milano Alcatraz
  • Domenica 22 marzo 2026 | Bologna Estragon SOLD OUT
  • Lunedì 23 marzo 2026 | Bologna Estragon SOLD OUT
  • Mercoledì 25 marzo 2026 | Bologna Estragon SOLD OUT
  • Venerdì 27 marzo 2026 | Nonantola (MO) Vox Club

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