Cinque anni di silenzio discografico non hanno scalfito il carisma (né le contraddizioni) di Morrissey. L’ex leader degli Smiths torna a farsi sentire con Make-up is a lie, quattordicesimo capitolo della sua carriera solista e primo lavoro pubblicato per Sire/Warner Records dopo l’addio a BMG. Il disco arriverà nei negozi e sulle piattaforme il 6 marzo, mentre il singolo che ne anticipa l’uscita è già disponibile.
Nel nuovo brano, la voce inconfondibile di Moz — sempre sospesa tra lirismo, sarcasmo e malinconia — si muove su territori meno prevedibili, intrecciando suggestioni trip hop a melodie oblique e avvolgenti. Un mix che aggiorna il suo linguaggio senza tradirne l’identità, confermando ancora una volta la capacità dell’artista inglese di restare fuori dal tempo.
Il titolo Make-up is a lie suona come una dichiarazione programmatica: niente filtri, niente maschere, solo verità emotiva. Non a caso Morrissey ha scelto di tornare a collaborare con Joe Chiccarelli, produttore navigato che in carriera ha lavorato con nomi come The Strokes, The White Stripes, Weezer e My Morning Jacket. Dodici le tracce in scaletta, tutte orientate a scavare sotto la superficie, tra disincanto e romanticismo ferito.
L’uscita dell’album si inserisce in un periodo particolarmente intenso dal punto di vista live. Morrissey è infatti nel pieno di un tour mondiale che ha già attraversato Stati Uniti, Canada, Regno Unito ed Europa. Le date riprenderanno a gennaio e includeranno anche un appuntamento italiano: il 9 marzo al Fabrique di Milano, occasione per testare dal vivo il nuovo materiale e, probabilmente, riaccendere il dibattito eterno intorno a una delle figure più divisive e amate della musica britannica.
