MADRID, SPAIN - AUGUST 31: Robert Del Naja of the English trip hop collective Massive Attack performs in concert during KALORAMA Madrid 2024 on August 31, 2024 in Madrid, Spain. (Photo by Mariano Regidor/Redferns)
Anche i Massive Attack hanno deciso di fare un passo indietro da Spotify. E no, non si tratta di una semplice questione di royalties o visibilità. Il motivo è molto più grosso: Daniel Ek, CEO della piattaforma, ha investito qualcosa come 700 milioni di dollari in Helsing, una startup che sviluppa intelligenza artificiale per uso militare, tra droni e sistemi d’arma. Insomma, tecnologie belliche.
Finora erano stati soprattutto artisti indipendenti o label alternative a prendere posizione, ma il fatto che una band iconica come i Massive Attack – con quasi 8 milioni di ascoltatori mensili e sotto contratto con una major come Universal – decida di agire, cambia le carte in tavola. È un segnale forte, un po’ come quando Neil Young aveva fatto lo stesso anni fa.
In un post su Instagram hanno spiegato chiaramente la loro scelta:
“Il denaro guadagnato con fatica dai fan e il lavoro creativo dei musicisti non possono finanziare tecnologie letali e distopiche.”
E con questo hanno chiesto ufficialmente a Universal Music Group di rimuovere tutto il loro catalogo da Spotify, ovunque. Il gesto si inserisce all’interno della campagna No Music For Genocide, che coinvolge più di 400 artisti e etichette, e che spinge anche per lo stop alla diffusione musicale in Israele.
“Il precedente degli artisti contro l’apartheid in Sudafrica, e il contesto attuale di apartheid, crimini di guerra e genocidio portati avanti dallo Stato di Israele, rendono questa campagna un imperativo morale.”
Così hanno dichiarato i Massive Attack, che già da tempo si sono esposti pubblicamente contro la campagna militare israeliana. Ora lo dimostrano con un’azione concreta.
Negli ultimi mesi, altri nomi hanno abbandonato Spotify per motivi simili: Xiu Xiu, Deerhoof, King Gizzard & The Lizard Wizard, Godspeed You! Black Emperor, Hotline TNT, WU LYF e Young Widows, solo per citarne alcuni.
Per ora i brani dei Massive Attack sono ancora disponibili sulla piattaforma, ma è solo questione di tempo: trattandosi di un contratto con una major, la rimozione richiede qualche passaggio in più.
