Il folto programma di appuntamenti musicali fissati dall’agosto bollente del Catania Summer Fest ha fatto registrare un salto di intensità con l’arrivo all’arena “Villa Bellini”, nella serata del 20 agosto, dell’atteso concerto “Ultra Acoustic” di Manu Chao.
Gli ingredienti della serata si fanno riconoscere immediatamente, fissandosi intorno a una traccia artistica caratterizzata dai ben marcati tratti che hanno reso Manu Chao così vicino e familiare a una larga platea di pubblico, all’interno di una vasta scena internazionale: un potente sound latino, una trascinante intensità ritmica e un’appassionante ispirazione alternativa, che rende complessivamente la sua musica un coinvolgente inno di libertà.
L’impostazione acustica del live aiuta ad esaltare tutte queste componenti, portando alla massima potenza la traccia ritmica delle percussioni, evidenziando la rotondità dei fiati e accorciando la distanza tra palco e platea, lasciando che il concerto trasferisca tutta la sua energia a favore di una modalità di partecipazione davvero assai diretta e coinvolgente.
Ed effettivamente attorno alla carica suonata dal palco, la serata prende la piega di una vibrante fiesta latina trascinata da routines ritmiche che salgono di intensità e che si soffermano nel dipingere forti impressioni di erranza libertaria.
“Oh libertad, divina libertad!”: l’inno alla libertà è la sigla che più di tutte racconta l’invito alla festa, mentre la corrente ritmica risucchia il pubblico dentro una crescente onda ritmica. Non ci sono dubbi che questa sia la sera in cui il pavimento dell’arena musicale etnea si carichi di vibrazioni intense sotto il palco, istintivamente trasformate in un movimento continuo di festa.
I tempi cambiano e l’esigenza di portare un messaggio alternativo di pace e di libertà oggi non possono che prendere a riferimento la bandiera palestinese che campeggia sullo sfondo.
Sulle orme musicali di Manu Chao la proxima estación rimane sempre la estación esperanza e allora sea lo que sea, l’appuntamento con la sua musica vale certamente la pena di essere vissuto intensamente, così come ha mostrato di voler gradire il folto pubblico raccolto nel cuore della città etnea per un concerto che mantiene in pieno le sue promesse.
