Ci sono eventi che si limitano a offrire un concerto e altri che riescono a trasformarsi in un’esperienza collettiva. La tappa conclusiva del Kiss Kiss Way Tour, andata in scena l’11 luglio allo Stadio del Mare di Pescara, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Migliaia di persone hanno affollato il lungomare per assistere all’ultimo appuntamento del tour di Radio Kiss Kiss, che ha scelto proprio la città adriatica per chiudere un viaggio musicale capace di attraversare l’Italia portando sullo stesso palco alcuni dei protagonisti più amati della scena italiana.
L’atmosfera si percepiva già diverse ore prima dell’inizio. Famiglie, gruppi di amici, giovanissimi e appassionati arrivati anche da fuori regione hanno iniziato a riempire l’area del concerto, trasformando Pescara in un punto d’incontro dove la musica è diventata il linguaggio comune di migliaia di persone. È questa, probabilmente, la forza del format Kiss Kiss Way: non proporre semplicemente una successione di artisti, ma costruire un evento capace di mettere in dialogo pubblici diversi, uniti dalla stessa voglia di vivere la musica dal vivo.
Prima che il palco si accendesse, spazio ai saluti istituzionali del Comune di Pescara, Carlo Masci con la presenza del sindaco e dell’assessore alla Cultura e grandi Eventi Alfredo Cremonese, che hanno dato il benvenuto al pubblico sottolineando l’importanza di ospitare un evento di tale portata per la città e per il turismo estivo.
Subito dopo è arrivato uno dei momenti più intensi della serata. Le luci si sono abbassate e l’entusiasmo ha lasciato spazio al silenzio. Un minuto, semplice ma carico di significato, dedicato a Peppino Di Capri, scomparso proprio nella giornata dell’11 luglio. Migliaia di persone hanno partecipato con rispetto a un omaggio spontaneo a uno degli artisti che hanno segnato la storia della musica italiana. Un gesto che ha ricordato come la musica sia anche memoria, riconoscenza e patrimonio condiviso.
A guidare il pubblico per tutta la serata sono stati gli speaker di Radio Kiss Kiss Pippo Pelo, Adriana Petro, Alfio Battaglia, Ciro Limatola e Marco e Raf, capaci di alternare leggerezza, ironia e coinvolgimento, mantenendo vivo il dialogo con la platea e accompagnando ogni cambio di palco con naturalezza.
L’apertura del concerto è stata affidata ai Pinguini Tattici Nucleari, tra gli artisti più attesi dell’intera line-up. È bastato il primo brano per capire quale sarebbe stato il tono della serata. Migliaia di voci hanno iniziato a cantare all’unisono, trasformando lo Stadio del Mare in un enorme coro a cielo aperto. Il legame tra la band e il pubblico continua a essere uno dei più solidi del panorama musicale italiano, e anche a Pescara l’affetto è stato evidente fin dal primo istante.
La formula del Kiss Kiss Way Tour è ormai consolidata: ogni artista porta sul palco due dei propri brani più rappresentativi, regalando una fotografia rapida ma efficace della propria identità musicale. Una scelta che mantiene alta l’attenzione e rende il concerto estremamente dinamico, permettendo al pubblico di attraversare, in poche ore, mondi musicali completamente diversi.
Ed è proprio questa varietà a rappresentare il punto di forza della manifestazione.
Sul palco si sono alternati Clementino, Rocco Hunt, Mr. Rain, Mara Sattei, Michele Bravi, Sarah Toscano, Sal Da Vinci, Benji & Fede, Dolcenera, Gemelli Diversi, Francesco Da Vinci (FDV), Tredici Pietro, Nerissima Serpe, Senza Cri, Angie, Lorenzo Lupo, Maria Antonietta e Colombre e gli altri protagonisti della line-up, componendo un mosaico che racconta perfettamente la musica italiana contemporanea.
Tra le esibizioni che hanno maggiormente coinvolto il pubblico spicca quella di Clementino. Più che limitarsi a eseguire il proprio repertorio, il rapper napoletano ha fatto quello che gli riesce meglio: trasformare il palco in uno spazio vivo, dialogando continuamente con il pubblico. Nel corso dell’esibizione ha improvvisato alcune barre in freestyle dedicate a Pescara e agli abruzzesi, dimostrando ancora una volta quella capacità di leggere l’energia del momento e restituirla in musica con spontaneità e ironia. Un’esibizione intensa, ricca di ritmo e imprevedibilità, che ha confermato la sua straordinaria presenza scenica.
Il concerto ha saputo parlare a pubblici molto diversi, ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti della serata.
Se i più giovani hanno accolto con entusiasmo artisti come Sarah Toscano, Mr. Rain, Mara Sattei, Tredici Pietro, Nerissima Serpe e le nuove voci della scena pop e urban, i momenti più emozionanti sono arrivati anche grazie agli artisti che hanno attraversato intere generazioni.
L’ingresso dei Gemelli Diversi ha avuto il sapore di un viaggio nel tempo. Le loro canzoni non sono state cantate soltanto dai ragazzi, ma anche da tantissimi papà e mamme che, per qualche minuto, hanno ritrovato le colonne sonore della propria adolescenza. È stato uno di quei momenti in cui si comprende davvero quanto la musica riesca ad abbattere ogni differenza d’età.
Lo stesso è accaduto con Marco Masini, accolto da una delle standing ovation più intense dell’intera serata. La sua voce continua ad avere un impatto emotivo straordinario, e ascoltare migliaia di persone cantare insieme i suoi brani ha restituito tutta la forza di un repertorio che continua a emozionare a distanza di decenni.
Applausi interminabili anche per Sal Da Vinci, il cui legame con il pubblico si è percepito fin dal suo ingresso sul palco. La partecipazione della platea è stata immediata, calorosa e autentica, confermando ancora una volta quanto le sue canzoni siano ormai entrate nell’immaginario collettivo.
Grande entusiasmo anche per Benji & Fede, il cui ritorno insieme continua a essere accolto con affetto da una fanbase rimasta sorprendentemente fedele nel tempo.
Tra un’esibizione e l’altra non sono mancati gli intermezzi firmati dai DJ di Radio Kiss Kiss. Più che semplici pause tecniche, sono diventati parte integrante dello spettacolo, mantenendo alta l’energia del pubblico e trasformando ogni cambio palco in un nuovo momento di festa.
A chiudere il concerto è stato Fred De Palma, che ha raccolto il testimone finale regalando un epilogo perfettamente in linea con lo spirito dell’evento. Le sue sonorità estive e la sua energia hanno riportato migliaia di persone a ballare, accompagnando il pubblico verso un finale che aveva ancora voglia di musica.
E infatti la serata non si è conclusa con l’ultimo artista. Il palco ha continuato a vivere grazie al DJ set finale di Radio Kiss Kiss, che ha trasformato lo Stadio del Mare in una grande pista sotto le stelle, prolungando la festa fino a tarda sera.
Il Kiss Kiss Way Tour non pretende di raccontare un solo genere musicale. Fa qualcosa di più interessante: fotografa la musica italiana di oggi, mettendo insieme artisti con percorsi, linguaggi e pubblici differenti. Sullo stesso palco convivono il rap e il cantautorato, il pop contemporaneo e le canzoni che hanno segnato gli anni Novanta, senza che nulla appaia fuori posto.
Ed è forse questa la vera forza dell’evento.
La musica riesce ancora a unire. Riesce ancora a far cantare insieme un adolescente e suo padre, una madre e sua figlia, chi ascolta playlist su Spotify e chi conserva ancora i CD di Marco Masini o dei Gemelli Diversi.
L’ultima tappa del Kiss Kiss Way Tour lascia così a Pescara qualcosa che va oltre il semplice ricordo di un concerto. Lascia l’immagine di una città capace di accogliere un grande evento, di uno Stadio del Mare trasformato in una piazza della musica e di migliaia di persone che, per una sera, hanno condiviso la stessa colonna sonora.
Perché, in fondo, è proprio questo che fanno i concerti più riusciti: non finiscono con l’ultima canzone. Continuano a vivere nei ricordi di chi c’era. E l’11 luglio, a Pescara, di ricordi da portare a casa ce ne sono stati davvero tanti.
Articolo a cura di Albrizio Iolanda

Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
