15 maggio 2026 – Esce oggi “11 (The Art of Being a Couple)”, il nuovo album del duo elettropop italo-americano I’m Not a Blonde, via INRI Records. Undici tracce che intrecciano il percorso personale e artistico di Chiara Castello e Camilla Benedini, dove l’amore e la creatività si specchiano l’uno nell’altra.
Due linee parallele. Due voci, due lingue, un equilibrio costante tra vicinanza e distanza.
Il titolo nasce da un’idea semplice e ribaltata. “Spesso pensiamo all’amore come a una somma – 1+1=2, una fusione che annulla i confini” – spiegano I’m Not A Blonde. “In “11” quella somma diventa simbolo: 1+1=11, due individui completi che scelgono ogni giorno di camminare fianco a fianco. Non per fondersi, ma per sostenersi, per rispecchiarsi senza perdere forma”
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Concettualmente, l’album si muove come una relazione viva. Attraversa le fasi dell’innamoramento, la fusione, la crisi, la ricerca individuale e la riscoperta: ogni brano è un frammento di vita di coppia, un capitolo di un’evoluzione che non cerca risposte ma le ascolta.
Anticipato dai singoli “To Fall”, “Hip Hop In The Fog”, “Scegli Me” feat. Rachele Bastreghi (Baustelle) e “Questa Lingua”, l’album fa dell’alternanza tra italiano e inglese una cifra stilistica. Le due lingue convivono, si rispondono, si interrompono – rispecchiando le dinamiche mutevoli di un rapporto e le sfumature di un dialogo interiore che non smette mai di trasformarsi.
Il suono dell’album riflette lo stesso equilibrio. Synth stratificati e ritmiche serrate convivono con spazi più intimi e sospesi; momenti di energia quasi danzante si alternano a passaggi malinconici. Un suono raffinato e minimalista costruito su pattern ripetuti, arpeggiatori e ritmi costanti, spesso ispirati agli anni ’80 & ’90 che creano un senso di movimento sottile ma costante.
È un disco di contrasti: forza e fragilità, ironia e vulnerabilità, luce e ombra. Ogni canzone si muove sulla linea sottile che separa e unisce – quella che, in una coppia come in una composizione, tiene insieme due individualità senza appiattirne nessuna.
Con “11 (The Art of Being a Couple)”, I’m Not a Blonderaccontano la complessità dell’amore senza stereotipi, con la naturalezza di chi vive ogni giorno il proprio legame come una scoperta. È un disco che parla di due persone, ma anche di chiunque abbia amato, perso, ritrovato se stessə accanto a qualcun altro.

