Ieri sera, il Parco della Certosa di Collegno è stato il palco di un evento che ha fatto vibrare tutta la scena rap italiana: il concerto di Guè Pequeno. In tour con La Vibe Summer Tour 2025 il rapper milanese ha portato sul palco un mix esplosivo di successi storici e tracce dell’ultimo album Tropico del Capricorno, regalando al pubblico un’esperienza musicale senza precedenti. Non si è trattato solo di un live, ma di un vero e proprio viaggio nella musica e nella carriera di uno degli artisti più influenti degli ultimi vent’anni.
Il concerto di Guè è stato parte della decima edizione del Flowers Festival, un evento che dal 25 giugno al 14 luglio 2025 ha portato nel Cortile della Lavanderia a Vapore di Collegno alcuni dei migliori artisti italiani e internazionali. Organizzato dall’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour, il festival ha celebrato il suo decimo anniversario con un programma ricco e variegato, confermandosi come uno degli appuntamenti estivi più attesi della scena musicale torinese.
Guè, da sempre punto di riferimento per la cultura hip hop italiana, ha saputo mescolare con maestria passato e presente, portando sul palco un mix potente di pezzi storici e novità fresche dal suo ultimo album Tropico del Capricorno. La sua capacità di reinventarsi, mantenendo fede a uno stile riconoscibile, è ciò che lo rende un artista unico: ogni sua performance è una dichiarazione di identità e creatività.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, cantando a squarciagola brani come Meravigliosa, Lifestyle, e la hit che ha dato il nome al suo tour, La Vibe. Non sono mancati momenti più intensi con pezzi come Brivido, che mostrano il lato più riflessivo di Guè, capace di parlare tanto di sfarzo e successo quanto di insicurezze e vita reale. Ed è proprio questa complessità che lo rende un narratore credibile e apprezzato: Guè non è solo il rapper dei soldi e delle auto di lusso, ma anche quello che racconta con sincerità le sfumature della vita, con una profondità spesso sottovalutata.
Il Flowers Festival, giunto alla sua decima edizione, si conferma ancora una volta un appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica e cultura a Torino. Nato da un progetto ambizioso, il festival porta da anni nel cuore di Collegno una line-up variegata e di qualità, capace di unire generi e generazioni diverse. A ospitare Guè, quindi, non è stato solo un palco, ma un vero e proprio crocevia di suoni e storie, in cui l’energia della musica incontra la voglia di condividere esperienze autentiche.
Guardando al futuro, Guè Pequeno sembra più che mai pronto a lasciare il segno, continuando a innovare senza perdere la sua essenza. In un panorama musicale che spesso premia la moda più che il talento, lui rimane una costante, un pilastro su cui si fonda buona parte del rap italiano contemporaneo. E se il live di ieri sera al Flowers Festival ci ha insegnato qualcosa, è che la vera forza di Guè sta nella sua capacità di coinvolgere, di far sentire ognuno parte di qualcosa di più grande — una vera vibe, appunto.
Photo Credit: Maurizio Lesto De Angelis

























Maurizio Lesto De Angelis: laureato al D.A.M.S., “schiavo de regggìa”, torturo chitarre, scatto foto.
