Dopo lo straordinario successo di Fabrizio De André. Principe libero – capace di portare oltre 90.000 spettatori nelle sale – il cinema italiano torna a confrontarsi con una delle figure più profonde e inafferrabili della musica d’autore. Solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026 arriva infatti sul grande schermo Franco Battiato. Il lungo viaggio, il biopic diretto da Renato De Maria, coprodotto da Rai Fiction e Casta Diva Pictures e distribuito in esclusiva da Nexo Studios.
Il film rappresenta il primo grande racconto cinematografico dedicato alla vita e alle passioni di Franco Battiato: artista inclassificabile, capace di attraversare generi, linguaggi ed epoche, e al tempo stesso maestro spirituale per intere generazioni. Un’opera che sceglie di raccontare Battiato non solo come musicista, ma come uomo in costante cammino, guidato da una ricerca interiore che ha sempre preceduto il successo.
A interpretare il giovane Battiato è Dario Aita, protagonista di una prova intensa e misurata, che restituisce la fragilità, la determinazione e la visione di un artista destinato a cambiare per sempre il panorama musicale italiano. Il teaser trailer, da oggi online, anticipa il tono intimo e visionario del film, mentre l’elenco delle sale sarà presto disponibile su nexostudios.it, con le prevendite aperte dal 9 gennaio.
Il lungo viaggio segue il percorso umano e artistico di Battiato dalla Sicilia alla Milano degli anni Settanta, ripercorrendo le tappe decisive della sua formazione: l’approdo nel cuore dell’avanguardia musicale, la stagione della sperimentazione radicale, le serate condivise con Giorgio Gaber e Ombretta Colli, fino all’esplosione di un successo pop capace di parlare al grande pubblico senza mai tradire la profondità del pensiero.
Ma il vero centro del racconto non è la celebrità. È la tensione verso l’assoluto, il desiderio di trascendenza che ha sempre guidato Battiato oltre le mode e oltre i confini della canzone. Il film racconta un viaggio soprattutto interiore, in cui una naturale inclinazione alla spiritualità si trasforma progressivamente in una ricerca sempre più consapevole.
Fondamentali, in questo percorso, sono gli incontri. A partire dal legame con la madre, interpretata da Simona Malato, presenza silenziosa e decisiva nella formazione dell’artista. E poi le amicizie e le collaborazioni che hanno segnato il suo cammino umano e creativo: Fleur (Elena Radonicich), Juri Camisasca (Ermes Frattini), Giuni Russo (Nicole Petrelli) e soprattutto Giusto Pio, interpretato da Giulio Forges Davanzati, storico sodale e coautore di alcune delle pagine più importanti del repertorio battiatesco.
Arricchiscono il cast anche Anna Castiglia e la partecipazione straordinaria di Joan Thiele. Le musiche originali del film sono firmate da Vittorio Cosma insieme a Giuvazza Maggiore, in un lavoro che dialoga con l’eredità sonora di Battiato senza mai scivolare nella semplice citazione.
Distribuito da Nexo Studios, con RTL 102.5 Radio Ufficiale e in collaborazione con MYmovies, Franco Battiato. Il lungo viaggio sarà successivamente trasmesso su Rai 1. Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Franco Battiato ETS, custode di un patrimonio artistico e spirituale che continua a parlare al presente.
Più che un biopic tradizionale, Il lungo viaggio è un atto d’amore: il racconto di un uomo che ha insegnato a guardare oltre, a non accontentarsi della superficie, a viaggiare – dentro e fuori di sé. Un film che prova a restituire il senso profondo di un percorso umano e artistico unico, proprio come Franco Battiato.
Articolo a cura di Angela Todaro

Dalla sicilia con furore (come una Bruce Lee della musica), trasportata da tutte le note del pentagramma in tutto quello che è musica. Mi troverai sempre sottopalco.
