A sette anni da Afrodite, il cantautore palermitano Dimartino annuncia il suo ritorno solista con L’improbabile piena dell’Oreto, quinto album in studio in uscita l’8 maggio. Dopo un periodo segnato da collaborazioni e progetti condivisi, l’artista torna così a una dimensione più personale.
Ad anticipare il disco arriva L’oro del fiume, disponibile dal 20 marzo. Il brano apre l’album e ne definisce subito l’immaginario, costruito attorno al fiume Oreto di Palermo, simbolo di mistero, cambiamento e ricerca interiore.
La canzone racconta di un cercatore d’oro fermo nell’acqua, immerso nei propri pensieri e nel dubbio sul senso della sua ricerca. Il racconto diventa così una riflessione poetica sulla condizione contemporanea, sugli obiettivi che inseguiamo e sul tempo che scorre.
La figura del cercatore assume un valore simbolico: rappresenta chi si lascia trascinare dalla corrente della vita inseguendo una meta, fino a rendersi conto che quella stessa corsa può allontanarlo da ciò che conta davvero. Tra immagini evocative di acqua, silenzi e correnti, emerge infine una presa di coscienza: accettare di non possedere ciò che si cerca, lasciando che resti custodito nel mistero.
