Febbraio 15, 2026
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Amor proprio”: due parole che racchiudono un concetto semplice e potente, l’amore e il rispetto per sé stessi, la capacità di riconoscere il proprio valore, accettarsi con pregi e difetti e prendersi cura del proprio benessere, sia fisico che mentale. È proprio questo il titolo scelto da Frah Quintale per il suo nuovo album, e già dalla definizione si capisce quanto la musica possa riflettere stati d’animo profondi.

Musicalmente, “Amor proprio” è un caleidoscopio di generi. Frah Quintale – all’anagrafe Francesco Servidei, la voce dietro “8 miliardi di persone” e “Nei treni la notte” – mescola soul, R&B, cantautorato, rap e funk, senza mai forzare la mano sulle mode del momento. Chi conosce il suo percorso, iniziato con “Regardez moi” nel 2017, sa che il suo punto di forza è il “chilling”: l’arte di far sentire l’ascoltatore a proprio agio, come se fosse seduto accanto a lui, pronto a lasciarsi trasportare in un viaggio senza meta. Basta ascoltare “Lampo”: «Forse faremo le sei / forse faremo per sempre», canta, e sembra invitarti a non avere fretta.

Questo è il primo album solista di Frah Quintale in quattro anni – senza contare il joint album con Coez, “Lovebars” del 2023 – e racconta la sua maturità artistica. «Ho aggiunto degli strati a quello che ho sempre fatto, cercando di esplorare nuovi territori. Sono più pop, ma non mi snaturo: ho 35 anni, ripetere quello che facevo a 28 mi sembrerebbe innaturale», ha raccontato Frah Quintale in un’intervista. La collaborazione con Coez, presente anche in “Amor proprio”, continua a essere significativa: il brano “Gelato”, scritto con Coez e Franco126, include persino una citazione di Lucio Dalla (“Sto morendo e tu mangi il gelato”), una piccola chicca per gli appassionati.

Un altro momento speciale dell’album è il duetto con Joan Thiele in “Occhi diamanti”, che campiona “The Gentle Touch” del compositore inglese Hebert Chapell – noto per le musiche della serie animata di Paddington degli Anni ’70. «Venendo dall’hip hop, sono sempre stato affascinato dai campioni e quando ho trovato questa perla, ho subito pensato che sarebbe stata perfetta», racconta Frah Quintale. Le atmosfere ricordano le colonne sonore cinematografiche, con un tocco di mistero che sembra strizzare l’occhio a 007.

Tra gli altri ospiti dell’album ci sono Colapesce, in “A prescindere”, e Tony Boy, in “1 ora d’aria 1 ora d’ansia”, a confermare come Frah Quintale sappia unire voci e stili diversi senza mai perdere la sua cifra personale.

Amor proprio” è un album che parla di crescita, libertà e autenticità: un invito a viaggiare con lui, comodi sul sedile della vita, senza fretta e senza destinazioni prefissate.

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