Il concerto di Sal Da Vinci all’Anima Festival di Cervere ha confermato la formula che negli ultimi anni ha riportato l’artista napoletano al centro dell’attenzione: un repertorio capace di unire i brani storici alle produzioni più recenti, sostenuto da una presenza scenica ormai consolidata, maturata anche attraverso l’esperienza dell’Eurovision, e da un rapporto diretto e costante con il pubblico.
Sul palco dell’Anfiteatro dell’Anima, Da Vinci Sul palco non è mancata anche una componente più spettacolare, affidata alle ballerine che hanno arricchito alcuni brani con interventi coreografici capaci di sottolineare il lato teatrale della performance.
La risposta del pubblico è stata costante per tutta la serata. I brani più conosciuti hanno raccolto la partecipazione corale degli spettatori, mentre le canzoni più recenti, ormai entrate stabilmente nel repertorio live, hanno trovato spazio senza interrompere il ritmo dello spettacolo. In particolare, il successo di “Rossetto e caffè” e “Per sempre sì“, il brano con cui ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo, ha rappresentato uno dei momenti centrali del concerto: i due pezzi sono stati accolti da un lungo applauso e cantati da gran parte della platea.
Dal punto di vista vocale, Sal Da Vinci si conferma un interprete solido. La sua esperienza teatrale emerge nella gestione del palco e nella capacità di modulare i tempi del racconto tra una canzone e l’altra, senza appesantire la narrazione. Il dialogo con il pubblico rimane spontaneo e contribuisce a creare un clima di familiarità che caratterizza l’intera esibizione.
Anche la band si muove con efficacia, privilegiando arrangiamenti fedeli alle versioni originali e lasciando spazio alla voce del protagonista. La produzione sonora risulta equilibrata e valorizza sia i momenti più intimi sia quelli affidati alla partecipazione collettiva del pubblico.
Il concerto di Cervere non cerca soluzioni innovative né stravolge il repertorio. La scelta è quella della continuità: proporre uno spettacolo costruito sulla forza delle canzoni e sull’empatia con gli spettatori. Una formula che, anche nella cornice dell’Anima Festival, si è dimostrata efficace e ha trovato una risposta convinta da parte del pubblico presente.
Più che sorprendere, Sal Da Vinci conferma la propria identità artistica, offrendo un live coerente con il percorso intrapreso negli ultimi anni e con le aspettative di chi ha scelto di seguirlo sul palco di Cervere.
Photo Credit Alessandro Ghisoni




















