Agosto 31, 2026
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La «follia notturna» di Madame: la sua versione italiana di “Jolene”

«Ti prego, non rubare l’uomo mio». È questo il cuore della rilettura di Jolene firmata da Madame, che ha scelto di reinterpretare in italiano uno dei brani più celebri di Dolly Parton. La cantante ha condiviso la sua versione sui social durante la notte, presentandola come un omaggio alla leggenda del country.

A introdurre il brano è stata la stessa Madame, con una battuta rivolta alla manager: «Grazie sister che non mi vuoi male per le mie follie notturne». Una “follia” che, questa volta, prende la forma di una rilettura di un classico entrato da decenni nell’immaginario della musica popolare.

Scritta da Dolly Parton e pubblicata nel 1973, Jolene racconta la paura di una donna di perdere il proprio compagno a causa di una rivale particolarmente affascinante. La protagonista non affronta Jolene con aggressività: le chiede direttamente di non portarle via l’uomo che ama.

L’idea del brano nacque da un episodio legato alla vita privata di Parton. La cantante ha raccontato che a ispirarla fu la gelosia nei confronti di una cassiera dai capelli rossi della banca frequentata dal marito Carl Dean. Ma la particolarità della canzone sta soprattutto nel suo punto di vista: una donna che si rivolge direttamente alla possibile rivale, implorandola di rinunciare alla conquista.

Registrata nel 1973 e inserita l’anno successivo nell’album omonimo, Jolene è diventata nel tempo uno dei brani più reinterpretati del repertorio di Parton. Tra gli artisti che ne hanno proposto una cover ci sono Miley Cyrus, Olivia Newton-John e i White Stripes. Anche Beyoncé ha recuperato il titolo in Cowboy Carter, trasformando però il rapporto tra le due donne: nella sua rilettura la protagonista appare molto più determinata e meno disposta a pregare la rivale. Parton ha inoltre condiviso una versione con i Måneskin, inclusa nella deluxe edition di Rockstar.

Il successo di Jolene ha prodotto anche diverse canzoni che ne hanno ribaltato la prospettiva, le cosiddette “answer songs”. Tra queste Caroline di Kirsty MacColl, che racconta la vicenda dal punto di vista dell’altra donna, That Girl di Jennifer Nettles, incentrata proprio su Jolene, e Diane di Cam, nella quale la rivale spiega di non essere consapevole che l’uomo fosse sposato. Nel 2021 i Chapel Hart hanno invece pubblicato You Can Have Him Jolene, una sorta di seguito in cui la protagonista decide di lasciare andare il marito.

Madame mantiene la struttura riconoscibile dell’originale, ma la trasporta in italiano e la fa passare attraverso il proprio linguaggio. L’attacco della sua versione recita: «Jolene, Jolene, Jolene, Jolene, ti prego non rubare l’uomo mio», aggiungendo una nuova sfumatura alla richiesta rivolta alla rivale: «sai che potresti farlo solo te».

Una nuova versione di un classico che, a più di cinquant’anni dalla sua pubblicazione, continua così a generare riletture, risposte e nuove interpretazioni.

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