È ‘rave’ la parola chiave che Achille Lauro ha eletto per caratterizzare la specialità del suo tour estivo 2024, ancora in corso, e che nella serata del 23 agosto ha fatto tappa a Catania nella cornice della rassegna musicale Summer Fest.
La scelta di questa parola sta a segnare un’indicazione ben precisa, ossia la volontà di fare degli appuntamenti di questo tour estivo l’occasione di una scatenata festa in musica, in cui, nel più pieno spirito di libertà che appartiene all’estate, è offerta al pubblico la possibilità di liberare tutte le energie, abbandonandosi al sound, al movimento, al canto e al ballo (anche mettendo via, almeno per lo spazio temporale del concerto, la mania di stare attaccati ossessivamente al cellulare).
Ma, la serata ‘rave’ proposta da Achille Lauro ha i suoi celebranti e a presiedere la cerimonia non può essere che lui medesimo, straordinario performer e principe assoluto della scena, ma accompagnato da altri due potentissimi animali da palcoscenico musicale: Marco ‘Lancs’ Lanciotti alla batteria e il mitico Boss Doms alle chitarre e ad ogni altro strumento, incluso nella straordinaria versione di posto di comando al dj set.
Dopo il live armonico dell’estate del’22, quando ad accompagnare Lauro sul palco era una composita orchestra musicale che non faceva mancare all’arrangiamento dei suoi pezzi le corde vibranti dei violini, e dopo il live unplugged dell’estate del ’23, questo tour estivo vuole essere un tour di liberazione di energie nella formula più piena, ed anche un saggio, ormai appartenente a pieno titolo al processo di evoluzione dell’artista, di sperimentalismo aperto a ogni contaminazione.
Da questo punto di vista, il laboratorio musicale di Achille Lauro è perfettamente sintonico con lo spirito del tempo: niente arroccamento ad un genere, anzi esaltazione del più intenzionale crossoverismo e del piacere libero di saltare dalle atmosfere punk stile anni ’70, alle modalità di un rock più classico, per poi correre ancora verso sound retrò, riecheggianti ritmi swing, fino alle incursioni nelle più attuali aree della urban pop (vedi la ultima Banda Kawasaki).
Addirittura, il live estivo 2024, in nome della volontà di proporre una festosa celebrazione collettiva, non si lascia mancare neanche digressioni capricciose, per fare largo a veri e propri momenti da dj set, che permettono a Lauro di giocare anche con la rieditazione di alcune hits della musica disco anni ’90.
Nella cornice destrutturata che fa capo al disegno della festa ci sta anche questo: ci sta tutto. L’accentuazione delle note di sperimentalismo, tra l’altro, è qualcosa che non viene fuori in maniera estemporanea. Piuttosto, è già un saggio di anticipazione per preparare il terreno a ciò che Achille Lauro promette di offrire al pubblico nella prossima stagione autunnale, già a partire da settembre, quando è prevista l’uscita dei suoi nuovi lavori, annunciati con grandi aspettative rispetto al loro potenziale di portare allo scoperto dimensioni inedite della sua continua ricerca artistica.
Si tratta di lavori che hanno visto Lauro prepararsi per tempo e attingendo anche a suggestioni maturate in periodi di lavoro portati avanti in terra americana: la curiosità, per conoscere i frutti di questo laboratorio sale, quindi, vertiginosamente nella misura in cui lo stesso artista assicura che, tra i brani inediti pronti a saltare sulle scene autunnali, ci saranno veri e propri nuovi “diamantini”, pronti per sorprendere e per entusiasmare il suo pubblico.
Ma intanto, il live è un’occasione notevole per apprezzare quei “diamantini” che fanno già parte del repertorio più identificativo della musica di Achille Lauro (da “Rolls Royce a “Me Ne Frego” a “Bam Bam Twist”, giusto per citarne solo un paio), che risultano efficacemente esaltati dalla piega rock che il concerto vuole assicurare, data la formazione di scena: Lauro, Lancs e Boss Doms; sul palco sono in tre, ma da soli fanno per trentatre moltiplicato per trentatre.
Non può mancare a proposito, una nota di assoluto godimento, per le performances assicurate sul palco da Boss Doms: un “geniaccio” eccezionale – così come lo definisce Lauro – e a questo poco c’è da aggiungere, se non l’invito a goderselo dal vivo.
Il ‘live’ estivo 2024 di Achille Lauro è insomma un ponte tra ciò che conosciamo dell’artista e ciò che è prossimamente da venire; anzi la costruzione del ‘live’ più che sedimentare l’acquisito funge da cassa di risonanza per preparare alla nuova stagione artistica di Lauro.
E, nell’insieme, ciò che merita una speciale sottolineatura è proprio la piena disponibilità artistica testimoniata dal musicista verso la sperimentazione e la fusione dei linguaggi musicali: segno di uno spirito libero che si avventura con fiducia verso l’esplorazione di mondi diversi e che prova a tracciare vie nuove per la prosecuzione del suo entusiasmante percorso artistico.








