Maggio 11, 2026
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La rassegna di eventi “Etna in Scena”, con un nutrito calendario di eventi che da luglio a settembre anima l’estate di Zafferana Etnea, per ravvivare le serate del vivace centro turistico ai piedi del più grande vulcano d’Europa e punto vitale di raccolta degli amanti dell’escursionismo sui sentieri etnei, arriva al suo apice nella serata del 24 agosto con l’atteso concerto di Ermal Meta.

Artista di raffinata cultura musicale e creatività, Ermal Meta con il suo nuovo live, oltre a portare sulla scena i deliziosi frutti del suo ultimo lavoro “Buona Fortuna”, porta sul palco l’espressione di un sincero e vibrante desiderio di stare in mezzo al proprio pubblico.

La struttura semicircolare dell’Anfiteatro “Falcone e Borsellino” favorisce il proposito e aiuta nel mettere in contatto ravvicinato l’artista con il pubblico presente,  specialmente animato da schiere di fan che accolgono il musicista con una riproduzione in serie di cartelli che parafrasano il refrain di una delle canzoni più intense del suo ultimo album (“Io e te”, impreziosita nella versione originale dal featuring di Levante), rilanciando a cuore aperto il messaggio: “Tu sei la nostra promessa detta piano piano”.

Le canzoni che appartengono all’ultima produzione “Buona Fortuna” costituiscono l’asse portante del concerto che, dunque, si apre proprio con quella che è la prima traccia dell’album, “La strada la decido io”: un messaggio che è un po’ anche una sintesi della inclinazione originale, caratteristica del percorso artistico di Ermal Meta. Una strada fatta di una produzione artistica ricercata, dove ogni canzone è un piccolo gioiello di sintesi melodica, dentro la quale nessun testo è banale o estemporaneamente fittizio. Piuttosto, su una linea che proviene già dalla precedente produzione artistica, la musica di Ermal Meta testimonia continuamente un’accurata propensione alla costruzione di una forma di canzone che dimostra di aver sempre qualcosa da dire e che trova le soluzioni per scendere dentro una profondità di stile poetico.

Si tratta appunto di uno stile che caratterizza anche l’ultima produzione e che pervade l’evento live nella misura in cui canzoni di grana fine appartenenti al nuovo repertorio – da “L’unico pericolo” a “Mediterraneo” – vanno a incastrarsi dentro la cornice più generale del repertorio dell’artista. Perché, naturalmente, il live è anche un’occasione per incontrare quel patrimonio musicale di Ermal Meta che già da tempo è entrato nei cuori di un largo pubblico e che sempre fa vibrare e sobbalzare i sentimenti degli ascoltatori: da “Vietato morire” a “Non mi avete fatto niente”, daRagazza Paradiso” a “Piccola Anima”.

Ma, come detto all’inizio, l’incontro live con Ermal Meta sorprende anche per la volontà di stringere il pubblico in un caloroso abbraccio fisico, tanto che non soltanto il cantante lascia più volte l’area del palco per salire in mezzo alle tribune e cantare insieme al pubblico, assecondando il desiderio realizzare di uno stretto contatto, ma il concerto si fa entusiasmante anche nei diversi inviti rivolti al pubblico a scendere fin dentro la mezzaluna del palco di esibizione, per trasformare l’evento in una gioiosa e appassionata festa collettiva. Si canta, si balla, si salta tutti insieme, con un artista che esprime in maniera esplicita come la musica sia creazione viva e vibrante di una sincera relazione umana.

L’impressione conclusiva è, dunque, quella di un incontro intimo, di un dialogo a tu per tu, che lascia un’impronta forte nel pubblico, alla fine di una serata dove la buona musica la fa da padrona, nel segno di un augurio di Buona Fortuna, che secondo lo spirito autentico dell’arte musicale di Ermal Meta vuole essere soprattutto un appassionato e profondo inno alla vita.     

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