Lo Stadio Adriatico di Pescara ha accolto una delle tappe più attese del tour di Zucchero, BAILA (sexy thing) 25th – Under the moonlight protagonista di uno spettacolo che ha confermato ancora una volta la sua straordinaria capacità di dominare il palco e coinvolgere il pubblico. Per quasi tre ore l’artista ha dato vita a un concerto intenso, mantenendo sempre alta l’attenzione degli spettatori grazie a una scaletta ricca di successi, una band di altissimo livello e una presenza scenica che continua a rappresentare uno dei suoi punti di forza.
La serata si è sviluppata senza interruzioni significative. Zucchero ha cantato e suonato praticamente per tutta la durata del live, accompagnando il pubblico in un percorso musicale che ha attraversato le tappe più importanti della sua carriera. Dai brani che lo hanno consacrato come uno dei maggiori interpreti del blues italiano fino alle canzoni più recenti, da “Menta e rosmarino” a “Diamante”, da “Miserere” a “Senza una donna”, fino a “Diavolo in me”, “Vedo nero” e “Così celeste”.
Il concerto ha proposto una selezione capace di raccontare l’evoluzione artistica di un musicista che, nel corso degli anni, ha saputo costruire un repertorio riconosciuto e apprezzato anche a livello internazionale.

L’unico momento in cui l’artista ha lasciato il centro della scena è stato un intermezzo di circa quindici minuti, durante il quale il palco è stato affidato interamente ai musicisti della band. Più che una pausa, è stato uno spazio dedicato alla valorizzazione dei professionisti che lo accompagnano nel tour, offrendo al pubblico l’occasione di apprezzarne la tecnica, l’affiatamento e la qualità esecutiva. Ogni componente ha dato prova di grande personalità, contribuendo a mantenere vivo il ritmo dello spettacolo.
Applausi anche per le coriste, protagoniste di una performance coinvolgente che ha conquistato il pubblico con interpretazioni energiche e sonorità capaci di trasformare lo stadio in una grande festa. I brani eseguiti durante questo momento hanno mantenuto alta la partecipazione degli spettatori, che hanno continuato a ballare e cantare senza mai perdere entusiasmo, dimostrando quanto il lavoro dell’intera formazione sia determinante nell’economia dello spettacolo.
La scaletta ha rappresentato uno dei punti di forza della serata. I grandi classici si sono alternati a brani che hanno raccontato le diverse fasi della carriera di Zucchero, offrendo un repertorio capace di soddisfare sia chi lo segue dagli esordi sia le nuove generazioni. Ogni canzone è stata accolta da cori, applausi e una partecipazione costante da parte del pubblico, che ha accompagnato l’artista dall’inizio alla fine del concerto.
L’atmosfera sugli spalti ha restituito l’immagine di un evento vissuto con grande trasporto. In molti hanno lasciato il proprio posto per avvicinarsi al palco, affollando le transenne pur di seguire il concerto da una posizione più ravvicinata. Lo Stadio Adriatico si è trasformato così in un’unica platea in movimento, con migliaia di persone in piedi a cantare, ballare e condividere ogni brano insieme all’artista, creando un dialogo continuo tra palco e pubblico.
Dal punto di vista musicale, Zucchero ha confermato una forma eccellente. La sua voce ha mantenuto intensità e carattere per tutta la durata dello spettacolo, sostenuta da una band precisa e da un impianto sonoro capace di valorizzare ogni sfumatura del repertorio. Nessun effetto scenico ha prevalso sulla musica: il concerto ha puntato sulla qualità delle esecuzioni, sull’esperienza dei musicisti e sulla forza di un catalogo di canzoni che continua a emozionare dopo decenni.
La tappa di Pescara si è conclusa tra applausi prolungati e un pubblico che avrebbe voluto continuare a cantare ancora. Un concerto solido, intenso e costruito con grande cura, che ha confermato Zucchero come uno degli artisti italiani più autorevoli del panorama internazionale e ha regalato alla città una serata destinata a rimanere tra gli appuntamenti musicali più significativi dell’estate.
Articolo e foto a cura di Albrizio Iolanda

































Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
