Luglio 14, 2026
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Al Teatro Colosseo, Drusilla Foer porta in scena Venere Nemica, una rilettura sorprendentemente contemporanea della favola di Amore e Psiche di Apuleio. Lo spettacolo, scritto insieme a Giancarlo Marinelli e diretto da Dimitri Milopulos, si muove con eleganza tra mito e quotidianità, restituendo una Venere inedita: meno divina e molto più umana.

La dea della bellezza, esiliata dall’Olimpo e rifugiatasi in una Parigi contemporanea, diventa qui una figura stratificata e contraddittoria. Immortale ma fragile, superba ma ferita, Venere si confronta con il tempo, con la perdita di centralità e con un bisogno d’amore che la avvicina inevitabilmente ai mortali. In questa tensione tra eternità e decadenza si inserisce la rivalità con Psiche, interpretata con intensità da Elena Talenti, mentre un Eros quasi evanescente aleggia come presenza simbolica più che narrativa.

La forza dello spettacolo risiede proprio nell’equilibrio tra ironia e profondità. Drusilla Foer costruisce una Venere sopra le righe — aristocratica, eccentrica, volutamente eccessiva — ma capace di improvvisi cedimenti emotivi, momenti di dolcezza e solitudine che ne rivelano tutta la vulnerabilità. Il risultato è un personaggio che oscilla tra il comico e il tragico, incarnando archetipi sorprendentemente familiari: la madre possessiva, l’amante ferita, la donna esclusa e incompresa.

Venere Nemica affronta temi universali — la vanità, l’amore e i suoi effetti devastanti, la caducità della bellezza — senza mai appesantirsi. La scrittura è brillante, il ritmo ben calibrato, e la messa in scena, essenziale ma raffinata, gioca con il contrasto bianco/nero per restituire un’estetica elegante e coerente.

Ne emerge uno spettacolo leggero ma non superficiale, capace di divertire e al tempo stesso di insinuare una riflessione più profonda sulla fragilità dell’essere umano. Drusilla Foer conferma così la sua cifra artistica: un’ironia intelligente che non rinuncia mai alla malinconia, e una teatralità che sa parlare al presente senza tradire il mito.

Lo spettacolo torna in scena questa sera al Teatro Colosseo, offrendo al pubblico torinese un’ulteriore occasione per lasciarsi conquistare dalla Venere ironica e malinconica di Drusilla Foer.

Photo Credit Eleonora Spina

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