Un frammento dimenticato degli esordi della band californiana, registrato quando Mark Stone era ancora il bassista, sarà pubblicato per la prima volta in un’edizione ufficiale curata da Alex Van Halen.
Prima dei dischi, dei tour mondiali e della rivoluzione chitarristica di Eddie Van Halen, c’erano nastri, piccoli club e registrazioni fatte per convincere qualcuno che quella band meritasse un palco.
È da quel periodo remoto che riemerge “Glitter”, una traccia incisa nel 1974 dai Van Halen e rimasta per oltre cinquant’anni fuori dalla discografia ufficiale. Il brano entrerà ora in un nuovo progetto editoriale di Alex Van Halen, trasformandosi da reperto per collezionisti e appassionati di bootleg in una pubblicazione autorizzata.
La canzone sarà disponibile su un picture disc da sette pollici, incluso nel volume Van Halen, nuova pubblicazione realizzata da Genesis Publications e dedicata alla storia della band.
Una fotografia dei Van Halen prima della leggenda
“Glitter” arriva da una formazione che oggi sembra quasi appartenere a un’altra band. Nel 1974 Eddie e Alex Van Halen erano ancora lontani dalla consacrazione e Mark Stone faceva parte del gruppo al basso.
La registrazione appartiene dunque a una fase in cui i Van Halen stavano ancora cercando il modo di uscire dalla scena locale di Los Angeles. I nastri furono registrati nella casa di Nathan Roth, padre di David Lee Roth, a Pasadena. Successivamente vennero fatti ascoltare a programmatori e gestori di locali della zona, nella speranza di ottenere nuove date dal vivo.
È una prospettiva interessante sulla nascita della band: non ancora il gruppo destinato a cambiare l’hard rock americano, ma quattro musicisti impegnati a trovare concerti e a farsi ascoltare.
E “Glitter” conserva proprio quella distanza dal mito.
Il brano era già conosciuto dai fan
La storia della canzone non comincia con questa pubblicazione. Per anni “Glitter” è stata una delle tante registrazioni fantasma circolate tra i collezionisti dei Van Halen.
La traccia era finita nella compilation bootleg Back In Circulation ed era stata successivamente proposta anche attraverso il sito di David Lee Roth nel 1998, all’interno della sezione “Dave TV”. In quella stessa occasione era comparsa “Gentlemen Of Leisure”, altra testimonianza della medesima fase creativa.
La differenza, questa volta, è soprattutto una: “Glitter” entra finalmente nel territorio delle pubblicazioni ufficiali.
Sul secondo lato del 7″ troveranno spazio alcuni interventi parlati ricavati da interviste ad Alex Van Halen, creando un collegamento diretto tra la voce del passato e quella del musicista che oggi ne custodisce la memoria.
Un nuovo capitolo dopo “Brothers”
Il picture disc accompagna Van Halen, il nuovo libro pubblicato da Genesis Publications. L’opera segue Brothers, il memoir con cui Alex Van Halen nel 2024 aveva raccontato la storia della band e, soprattutto, il legame con il fratello Eddie.
Il nuovo progetto sarà prodotto in 1.500 copie. La versione deluxe da 350 esemplari è già esaurita, mentre la Collector Edition è proposta a 345 sterline.
Oltre al volume e al vinile, quest’ultima comprende diversi memorabilia legati alla band: un portachiavi Van Halen Productions, tre riproduzioni di plettri utilizzati da Eddie sul palco e sei cartoline artistiche. Le copie saranno inoltre firmate da Alex Van Halen.
Il ritorno a un tempo in cui tutto doveva ancora accadere
C’è qualcosa di particolarmente suggestivo nel recupero di “Glitter”. La traccia non arriva da uno degli anni trionfali dei Van Halen, ma da un momento in cui la loro storia era ancora tutta davanti a loro.
Eddie non era ancora diventato un’icona della chitarra. Alex non era ancora il batterista di una delle band più celebri dell’hard rock. David Lee Roth non aveva ancora conquistato il pubblico mondiale.
C’era soltanto una band californiana con alcuni nastri da far ascoltare.
Ora, a più di mezzo secolo di distanza, uno di quei nastri diventa finalmente parte della storia ufficiale dei Van Halen.
