Maggio 19, 2026
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A partire da oggi, 28 agosto, l’Alta Irpinia si trasforma nel cuore pulsante di un evento che celebra l’arte, la musica e la comunità. Il Sponz Fest, ideato e diretto dal maestro Vinicio Capossela, arriva alla sua dodicesima edizione, con un tema che promette di farci riflettere, divertirci e sognare: “Sponz Eden – Recinti di umanità”.

L’evento, che si svolgerà dal 28 al 30 agosto nel suggestivo borgo di Calitri, è anticipato da un’anteprima il 27 agosto a Cairano. Un’edizione che si annuncia ricca di eventi, tra concerti, performance, incontri e attività per tutte le età, ma soprattutto, come sempre, pensata per creare un forte senso di comunità e connessione. Una comunità che, da anni, supporta e partecipa attivamente alla realizzazione del festival.

Nel programma di quest’anno, accanto a nomi noti della musica e della cultura, troveranno spazio anche incontri che riflettono sul valore delle aree interne e sulla tradizione culturale del Sud Italia. E a parlare di “paradiso” non è solo il tema scelto, ma anche il coinvolgimento diretto dei partecipanti che diventeranno parte integrante di ogni evento.

Lo Sponz Fest non è solo un festival musicale: è una celebrazione dei luoghi e delle storie che questi contengono. Le grotte, i vicoli e le piazzette del paese diventano palcoscenici naturali dove il pubblico, ogni anno, vive un’esperienza immersiva, sentendosi parte di un vero e proprio teatro-presepe vivente.

Il programma del festival è un caleidoscopio di spettacoli ed eventi, con ospiti del calibro di Max Casacci, Tricarico, Nino D’Angelo, Peppe Barra, e la violinista Scarlet Rivera. Non mancano le performance di artisti locali e il ritorno di tradizioni, come il Wimblesponz, il torneo di tennis all’antica che mescola sport e cultura in modo unico.

Quest’anno, il festival dedica spazio anche a importanti anniversari: si celebra il settantesimo compleanno di Pier Vittorio Tondelli, i dieci anni dall’uscita del libro di Capossela “Il paese dei coppoloni” e un omaggio al grande Maestro Roberto De Simone. Tutti questi momenti, oltre a celebrare le singole personalità, si uniscono nell’idea di un “recinto edenico” in cui l’arte e la cultura divengono strumenti di rinascita e di riflessione collettiva.

Ogni angolo del borgo è pensato per ospitare momenti di riflessione, ma anche di puro divertimento. Dalle lezioni della Libera Università per Ripetenti (con incontri su tematiche che spaziano dall’antropologia alla psicologia), ai tornei, dalle attività per bambini ai concorsi musicali, il Sponz Fest diventa un’occasione unica per esplorare il legame profondo tra musica, cultura e territorio.

La sera, il borgo si trasforma in un palcoscenico sotto le stelle, con concerti che spaziano dalla musica folk all’indie, dalla tradizione napoletana alle sonorità internazionali. Tra gli eventi da non perdere, sicuramente l’omaggio a Bob Dylan con la violinista Scarlet Rivera e l’intenso concerto di Max Casacci, che porta il suono della natura sul palco con il suo progetto “Earthphonia”.

Da quest’anno, il festival introduce anche lo Sponz S-Pass, una modalità di partecipazione attiva che permette ai sostenitori di godere di eventi esclusivi e di sentirsi parte integrante di questa grande avventura culturale. Un’occasione per supportare l’Associazione Sponziamoci e continuare a rendere possibile un evento che, più di ogni altro, racconta e celebra le radici del nostro paese.

In un mondo che sembra spesso troppo frettoloso e disumanizzante, lo Sponz Fest continua a proporre un’alternativa: un piccolo, ma potente Eden dove il tempo rallenta, l’arte prende vita e l’uomo si riconcilia con il suo essere parte di un mondo più grande.

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