Abel Tesfaye sta per tornare in Italia, ma chiamarlo semplicemente “concerto” sembra quasi riduttivo. Il passaggio milanese del After Hours Til Dawn Tour promette di essere un evento totale: tre notti allo Stadio San Siro — venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio — per uno spettacolo che mette insieme musica, cinema, tecnologia e una visione del pop sempre più vicina alla fantascienza.
The Weeknd arriva con il peso di una delle tournée più imponenti della storia recente: oltre un miliardo di dollari di incassi e più di 7,5 milioni di biglietti venduti. Numeri da superstar globale, ma anche la conferma di un percorso artistico che negli ultimi anni ha trasformato Abel Tesfaye da voce misteriosa dell’R&B contemporaneo a icona pop capace di costruire veri e propri universi narrativi.
Lo show di San Siro durerà oltre due ore e attraverserà circa quaranta brani, concentrandosi sulla trilogia che ha definito la sua nuova era creativa: “After Hours”, “Dawn FM” e “Hurry Up Tomorrow”. Non mancheranno però i pezzi che hanno segnato la sua ascesa planetaria, quelli che hanno reso The Weeknd una delle figure più influenti della musica dell’ultimo decennio.
L’appuntamento sul palco è fissato per le 21, con l’apertura affidata a Playboi Carti, special guest dell’intera leg europea del tour. Per chi è ancora alla ricerca di un biglietto, risultano disponibili alcune possibilità per tutte e tre le date, tra posti in piedi, settori con visibilità ridotta e formule Platinum.
Un kolossal tra rovine, luci e visioni apocalittiche
La forza dell’After Hours Til Dawn Tour sta anche nella sua dimensione visiva. Pensato per gli stadi, lo spettacolo trasforma il palco in un ambiente narrativo: passerelle, giochi di luce, scenografie monumentali e un’estetica sospesa tra futuro e catastrofe.
La Milano del 2023, quando The Weeknd aveva portato il suo show all’Ippodromo La Maura davanti a circa 160 mila persone, era rappresentata attraverso lo skyline di una metropoli immaginaria. Questa volta lo scenario cambia: al posto dei grattacieli arrivano le rovine di un mondo al collasso, perfette per raccontare l’universo oscuro e visionario costruito attorno alla sua trilogia più recente.
Tra gli elementi più spettacolari della produzione europea c’è anche una gigantesca scultura dorata firmata dall’artista giapponese Hajime Sorayama, descritta come una delle opere più ambiziose mai commissionate per un concerto dal vivo.
La possibile scaletta: quaranta canzoni tra passato e futuro
Come spesso accade nei grandi tour, la scaletta può cambiare leggermente da una serata all’altra. Negli ultimi concerti europei, compresi quelli di Amsterdam prima dell’arrivo in Italia, The Weeknd ha aperto lo show con “Baptized in Fear”, “Open Hearts” e “Wake Me Up”, per poi lanciarsi immediatamente in una sequenza di brani simbolo come “After Hours”, “Starboy”, “Heartless” e “Faith”.
La serata milanese dovrebbe quindi essere un viaggio attraverso tutte le anime di The Weeknd: il crooner notturno degli inizi, la superstar globale di “Starboy”, il narratore inquieto di “After Hours” e l’artista che oggi immagina il pop come un’esperienza immersiva, più vicina a un film che a un semplice live.
A San Siro non arriverà soltanto un cantante. Arriverà un intero universo.
