Luglio 13, 2026
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Si è chiusa con un’ampia partecipazione di pubblico la terza edizione di Sopravènto, il festival andato in scena a Fano dal 15 al 17 maggio. La manifestazione, diretta artisticamente da Colapesce e Dimartino e organizzata da Rebel House insieme al Comune di Fano, ha richiamato visitatori da diverse regioni italiane, confermando il crescente interesse attorno a un progetto che intreccia musica contemporanea e cultura marinara.

Cuore dell’evento è stata l’Ex Chiesa di San Francesco, suggestiva location che ha ospitato alcuni dei concerti principali, tra cui quelli del duo catalano Tarta Relena e di Alberto Ferrari. Il live inaugurale di Dimartino, inizialmente previsto all’aperto, è stato trasferito alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna a causa del maltempo.

Tra gli elementi distintivi del festival anche il legame con la tradizione locale: ogni serata è stata aperta dalle poesie in dialetto portolotto del rimatore Adriano Gaggi, mentre pescatori fanesi e racconti di mare hanno accompagnato numerosi appuntamenti del programma.

Secondo gli organizzatori Mattia Priori e Serena Pierfranceschi, l’edizione 2026 ha registrato numeri importanti: grande affluenza agli eventi collaterali, concerti sold out e circa 3.000 persone presenti all’esibizione all’alba di Brunori Sas sul lungomare di Sassonia. Molto seguito anche il festival online, con centinaia di migliaia di interazioni sui social nelle settimane precedenti all’evento.

Il festival si è aperto simbolicamente con la tradizionale processione della barca dal Faro di Fano, emblema della manifestazione e richiamo all’identità marinara della città. A causa del maltempo il percorso inaugurale è stato modificato, ma l’imbarcazione è poi diventata parte integrante della scenografia dei concerti principali.

Nel corso delle tre giornate si sono alternati concerti, mostre fotografiche, incontri culturali, laboratori per bambini e proiezioni dedicate al mare. Alla Mediateca Montanari – Memo è stata ospitata la mostra fotografica “Il mare dopo di noi” di Francesca Montanari, mentre alla Darsena Borghese si sono svolti live e dj set sul caratteristico “barchino”, trasformato per l’occasione in un palco galleggiante.

Grande partecipazione anche per il nuovo “Villaggio Sopravènto”, allestito nel centro storico lungo Via Garibaldi come spazio dedicato all’incontro, alla convivialità e alla gastronomia locale.

La chiusura del festival è stata affidata a un momento collettivo particolarmente suggestivo: la processione finale della barca dall’Ex Chiesa di San Francesco fino al porto, accompagnata dalla musica di Nicolò Carnesi e degli Obelisco Nero insieme al pubblico presente.

Sopravènto continua così a consolidare la propria identità come festival capace di valorizzare il territorio fanese attraverso concerti in formato intimo, contaminazioni artistiche e un forte dialogo con la memoria e le tradizioni del mare.

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