Maggio 16, 2026
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Ieri sera l’ Hiroshima Mon Amour è stato invaso da una carica vibrante di energia psichedelica e sonorità coinvolgenti, con i Post Nebbia protagonisti di un concerto che ha fatto registrare il sold out. Il locale torinese, uno dei templi della scena musicale alternativa, ha ospitato una performance che ha mescolato visioni futuristiche, chitarre distorte e atmosfere malinconiche, confermando i ragazzi padovani come una delle band più interessanti del panorama indie italiano.

Ad aprire la serata, Gaia Morelli, con il suo set intimo e avvolgente, che ha preparato il terreno perfetto per l’esplosione emotiva che si è scatenata poco dopo. La sua musica, delicata ma intensa, ha catturato l’attenzione del pubblico, pur lasciando il palcoscenico pronto ad accogliere l ‘energia travolgente dei Post Nebbia.

Pochi minuti prima che i Post Nebbia prendessero il palco, l’atmosfera era carica di aspettativa. La band, che negli ultimi anni ha accumulato consensi sempre più ampi, è tornata sul palco con un set che ha mescolato pezzi più recenti da “Pista Nera” con brani tratti dai loro lavori precedenti. Non è stato solo un concerto, ma un vero e proprio viaggio sonoro, in cui ogni brano ha offerto un’ulteriore sfumatura di quella visione unica che i Post Nebbia sono riusciti a costruire.

Sin dall’introduzione, con i potenti bassi che hanno fatto tremare le pareti del locale, la band ha messo in chiaro le sue intenzioni: creare un’esperienza immersiva, coinvolgente e, talvolta, inquietante. I brani tratti dal nuovo album “Pista Nera” hanno conquistato subito la scena, con il groove incessante di “Pista Nera” che ha scatenato il pubblico, mentre l’intensità di “Super Sconto” ha messo in luce l’evoluzione della band verso una dimensione più cruda e diretto rispetto ai lavori precedenti.

C’è stato spazio anche per i momenti più intimi, come “Io Non Lo So”, che ha visto Corbellini in perfetta simbiosi con la sua chitarra acustica, creando un’atmosfera avvolgente che ha fatto il paio con i passaggi più psichedelici e distorti che hanno dominato la serata. I Post Nebbia sembrano, infatti, aver trovato una formula che sa bilanciare sonorità più dure con quelle più eteree, dimostrando una maturità artistica che si riflette anche nella loro nuova direzione sonora.

Il live è stato un susseguirsi di momenti in cui la band ha alternato chitarre taglienti e synth distorti, ma anche spazi per assoli improvvisi e atmosfere oniriche che hanno ricordato certe escursioni psichedeliche dei Tame Impala.

Il concerto si è concluso con “Stato Natura ”, un brano che, come un epilogo catartico, ha restituito una sensazione di chiusura e al tempo stesso di attesa per ciò che verrà . Non possiamo fare a meno di pensare che il futuro dei Post Nebbia sarà ancora una volta un continuo spostamento dei confini, un invito a perdersi in una pista nera che, come ci ricordano, potrebbe rivelarsi più insidiosa di quanto immaginiamo.

Un altro sold out per la band, un’altra conferma che, a distanza di qualche anno dal loro debutto, i Post Nebbia sono oramai uno degli atti più importanti e affermati della scena musicale italiana. Non resta che seguirli durante il loro tour, che promette di portare queste nuove sonorità in giro per i club del paese, con il timore che il prossimo concerto potrebbe essere l’ultimo…solo se il pubblico non saprà seguire la band fino alla fine.

Photo Credit: Maurizio Lesto De Angelis

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