Agosto 31, 2026
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Il patrimonio inedito di Prince è ancora lontanissimo dall’essere esaurito. Anzi, il lavoro sull’archivio dell’artista è appena oltre la metà: secondo L. Londell McMillan, uno dei responsabili della gestione della sua eredità e per oltre dieci anni avvocato del musicista, soltanto poco più del 50% del materiale conservato nel celebre vault di Minneapolis è stato finora digitalizzato.

L’occasione per fare il punto è l’uscita di Timeless, album postumo che raccoglie dieci registrazioni inedite realizzate nell’arco di cinque decenni. Ma il disco rappresenta soltanto una tappa di un programma molto più ampio. McMillan, intervistato da Brian Hiatt per Rolling Stone US, ha anticipato che altre pubblicazioni sono già in lavorazione e potrebbero arrivare tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Tra i progetti allo studio c’è un’uscita legata a 3121, l’album del 2006, che potrebbe includere materiale rimasto finora inedito. Ancora più articolato dovrebbe essere il progetto dedicato a Parade: non si tratterà, secondo McMillan, di una semplice ristampa o di una raccolta di brani aggiuntivi, ma di un’operazione più ampia, destinata a comprendere anche elementi che vanno oltre la musica. L’obiettivo non sarebbe comunque quello di inseguire necessariamente una ricorrenza o un anniversario, ma di pubblicare il progetto quando sarà pronto.

Un archivio enorme ancora da esplorare

Le dimensioni del vault di Prince rendono difficile persino stabilire con precisione quanto materiale vi sia conservato. Oltre alle registrazioni audio, l’archivio comprende filmati di concerti, fotografie e altri documenti legati alla carriera dell’artista. Il numero complessivo potrebbe raggiungere diverse centinaia di migliaia di elementi.

Tra il materiale custodito ci sarebbero anche progetti mai arrivati ufficialmente sul mercato e già discussi da Prince durante la sua vita, compresi lavori associati a gruppi come The Revolution, The Time e Vanity 6.

Il processo di catalogazione e digitalizzazione è quindi destinato a durare ancora a lungo. E non è detto che qualcuno possa arrivare ad ascoltare integralmente tutto ciò che è stato conservato: l’archivio contiene una quantità di materiale tale da rendere l’impresa particolarmente complessa.

Una parte importante delle prossime uscite potrebbe inoltre riguardare le esibizioni dal vivo. Nel vault sono infatti presenti numerose registrazioni di concerti, sulle quali il team dell’eredità di Prince sta lavorando insieme ai materiali visivi destinati ad accompagnare le future pubblicazioni.

Il ritorno di Parade e il progetto su 3121

Il percorso editoriale sembra dunque destinato a muoversi su più fronti. 3121 rappresenta uno dei progetti già identificati, mentre Parade dovrebbe avere dimensioni ancora maggiori.

La scelta riflette una filosofia precisa: non riversare sul mercato tutto ciò che è stato trovato nel vault, ma costruire pubblicazioni che abbiano una ragione artistica e editoriale. Un principio che, secondo McMillan, era già alla base del comportamento dello stesso Prince, particolarmente selettivo nella scelta di ciò che rendere pubblico nonostante la sua straordinaria prolificità in studio.

Purple Rain arriva a Broadway

Parallelamente alla musica registrata, l’eredità di Prince sta lavorando anche su nuovi progetti teatrali. Il musical basato su Purple Rain dovrebbe arrivare a Broadway tra marzo e aprile 2027, dopo un lavoro di revisione della produzione.

L’intenzione è rendere lo spettacolo più compatto e aumentare il peso della musica eseguita dal vivo. Nel progetto sono coinvolti anche Lin-Manuel Miranda e suo padre Luis, mentre Bobby Z e Morris Hayes, entrambi legati alla storia musicale di Prince, partecipano al lavoro per rafforzarne il legame con il sound originale dell’artista.

È inoltre in sviluppo un secondo musical realizzato con Ryan Coogler e Zinzi Coogler, in collaborazione con Universal. In questo caso non sarà raccontata la vita di Prince: l’idea è piuttosto quella di costruire una storia autonoma sulle sue canzoni, seguendo un modello simile a quello reso popolare da Mamma Mia!.

E un biopic?

Sul fronte cinematografico resta invece aperta la possibilità di un film biografico. McMillan non ha annunciato ufficialmente un progetto, ma le sue parole lasciano intendere che l’ipotesi non sia stata accantonata.

Il tema è particolarmente delicato dopo il documentario di Ezra Edelman realizzato per Netflix e successivamente fermato. Il progetto, che avrebbe avuto una durata complessiva di circa nove ore, aveva suscitato forti contrasti con i responsabili dell’eredità di Prince. McMillan contesta alcune ricostruzioni sulle ragioni dello stop e sostiene che nel documentario fossero presenti accuse che, a suo giudizio, non trovavano adeguato riscontro. Edelman ha invece difeso l’accuratezza del proprio lavoro.

In questo scenario, l’eventuale biopic potrebbe rappresentare un passaggio importante nella strategia di rilancio dell’immagine di Prince presso un pubblico più giovane.

L’obiettivo: far scoprire Prince alle nuove generazioni

Per McMillan, infatti, la sfida non consiste semplicemente nel pubblicare altro materiale d’archivio. Il punto è fare in modo che Prince continui a essere scoperto da chi non ha vissuto direttamente la sua epoca.

Da qui l’attenzione verso il pubblico più giovane e verso il modo in cui ascolta e scopre la musica: streaming, contenuti digitali, promozione e nuovi linguaggi. Non è stata invece confermata l’eventuale realizzazione di remix o nuove produzioni basate sul catalogo esistente.

Il principio resta quindi quello della selezione. Il vault non verrà trasformato in un enorme deposito da svuotare a ogni costo: il materiale dovrà essere contestualizzato e trasformato in progetti capaci di aggiungere qualcosa alla storia artistica di Prince.

Timeless, in questo senso, non sembra affatto la fine del viaggio. Il patrimonio inedito dell’artista ha ancora moltissimo da raccontare e, tra nuove uscite, registrazioni live, progetti legati a 3121 e Parade, musical e possibili iniziative cinematografiche, i prossimi anni potrebbero aggiungere nuovi capitoli alla sua discografia.

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