Dal 4 al 7 settembre 2026 torna “Polignano a Mare Città della Musica”, con quattro giornate tra concerti, cinema, incontri e nuove voci della musica italiana. Al centro, inevitabilmente, Domenico Modugno: il cantautore che da questa terra ha preso il volo per cambiare per sempre la canzone italiana.
C’è un filo che parte da Polignano a Mare e attraversa settant’anni di musica italiana. È quello di Domenico Modugno, certo, ma anche quello di una canzone d’autore che continua a cambiare pelle, generazione dopo generazione. È lungo questa traiettoria che si muove l’edizione 2026 di “Polignano a Mare Città della Musica”, in programma dal 4 al 7 settembre.
Il tema scelto per quest’anno è “Tra Domenico Modugno e la canzone d’autore”: quattro giorni in cui concerti, teatro, cinema e incontri proveranno a raccontare l’eredità di Modugno senza trasformarla in un monumento immobile. Piuttosto, mettendola in dialogo con gli artisti che oggi stanno continuando a reinventare il linguaggio della musica italiana.
La direzione artistica è affidata a Stefano Senardi, che conosce bene la storia della manifestazione. «Ricordo bene la prima edizione di “Meraviglioso Modugno”», racconta, ripensando al 2013 e a Piazza Aldo Moro. Da allora, dice, ogni ritorno a Polignano ha significato incontrare «una sempre più bella e crescente voglia di creare qualcosa di importante e duraturo» nel campo della musica e della cultura.
E il programma di quest’anno segue proprio questa ambizione.
Quattro serate, una storia che continua
Si parte venerdì 4 settembre con “In viaggio”, un omaggio a Modugno affidato all’Orchestra Sinfonica di Sanremo, insieme a Syria, Peppe Voltarelli e all’attore Davide Mancini, autore e interprete del racconto teatrale che accompagnerà il concerto. Un modo per rileggere le canzoni di Modugno attraverso la dimensione dello spettacolo dal vivo, facendo dialogare musica e narrazione.
Il 5 settembre il programma si sposta sulle voci femminili pugliesi con “Meravigliose”. Sul palco saliranno Erica Mou, Carolina Bubbico, Cinzia Tedesco, Gaia Gentile, Rachele Andrioli e Coro a Coro, ancora insieme all’Orchestra Sinfonica di Sanremo. I testi saranno affidati ad Antonella Carone, autrice e interprete della serata.
Il 6 settembre il testimone passa alla scena contemporanea. Il cartellone mette insieme generazioni e linguaggi diversi con Marco Castello, Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc e Daniele Silvestri, in una serata condotta da Luca De Gennaro. Un programma che guarda al presente e, soprattutto, a una canzone italiana capace di muoversi tra scrittura, contaminazione, ironia e impegno.
La chiusura, 7 settembre, sarà invece dedicata al rapporto tra Modugno e il cinema con “Al cinema con Modugno”, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Proiezioni e incontri saranno l’occasione per esplorare un altro capitolo della carriera dell’artista pugliese, quello costruito davanti alla macchina da presa.
Non solo concerti
Gli appuntamenti serali cominceranno alle 21 in piazza Suor Maria Giovanna Laselva e piazza San Benedetto, con incursioni nel centro cittadino. L’ingresso sarà libero.
Ma il progetto va oltre il semplice festival musicale. “Polignano a Mare Città della Musica” nasce infatti con l’ambizione di diventare una presenza culturale permanente, capace di intrecciare musica, spettacolo e cinema con la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze.
È un percorso già avviato nei mesi scorsi attraverso iniziative dedicate a Modugno, al jazz e ad altri linguaggi musicali, e che ora trova nei quattro giorni di settembre un nuovo punto di equilibrio.
«A “Polignano a Mare Città della Musica” avremo per ospiti esponenti di primo piano della canzone d’autore, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, oltre a serate di cinema e incontri professionali», sottolinea Senardi. Con una particolare attenzione al territorio, sintetizzata soprattutto nella serata dedicata alle artiste pugliesi.
Il cuore della manifestazione resta quindi quello di Modugno, ma lo sguardo è rivolto in avanti. Perché celebrare un artista come lui significa anche chiedersi cosa sia rimasto, oggi, di quella libertà creativa che gli permise di portare la canzone italiana fuori dai suoi confini tradizionali.
A Polignano, la risposta arriva con quattro giorni di musica, immagini e storie. E con una città che, sempre più, prova a fare del proprio legame con Modugno non soltanto una memoria, ma un’identità culturale viva.
“Polignano a Mare Città della Musica” è promosso dall’Amministrazione comunale di Polignano a Mare, Regione Puglia e Puglia Culture. Rockol è media partner della manifestazione.
