Maggio 19, 2026
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Ieri sera, in occasione dei 20 anni di attività in Zona Mirafiori Sud, Piotta ha incantato il pubblico del CPG di Torino con un concerto che ha celebrato non solo la sua carriera, ma anche il legame profondo che ha sempre avuto con la periferia. La scelta di Piotta come protagonista della serata non è affatto casuale: da sempre l’artista romano ha raccontato nelle sue canzoni la vita di strada, le difficoltà e le sfide delle periferie, temi che hanno fatto di lui una delle voci più rappresentative del rap italiano.

Il concerto si è sviluppato come un viaggio nella discografia di Piotta, con un’attenzione particolare alla sua evoluzione artistica e personale. Non sono mancati i pezzi che lo hanno reso famoso, come “SuperCafone”, un inno funky che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, ma anche brani più introspettivi e riflessivi, tra cui quelli estratti dall’album ‘NA NOTTE INFAME, uscito dopo la tragica morte del fratello, un evento che ha segnato profondamente la sua vita e la sua musica. Questo disco è un vero e proprio atto di resilienza, in cui Piotta riesce a trasformare il dolore in una potente forma di espressione musicale, trattando temi di perdita, speranza e consapevolezza.

Tra le perle della serata, Piotta ha anche eseguito “Vedrai vedrai”, pezzo eseguito per la prima volta al Premio Lunezia. L’esecuzione di questo pezzo ha suscitato un’onda di emozioni nel pubblico, che ha cantato insieme a lui ogni parola, facendo rivivere un pezzo di storia della musica italiana.

L’artista ha saputo mescolare la sua faccia più funky con quella più intima e profonda, portando sul palco una performance energetica e ricca di sfumature. Alla fine del concerto, Piotta ha regalato al pubblico alcuni dei suoi pezzi più famosi, tra cui “7 Vizi Capitale”, un altro brano che ha consolidato il suo posto nella scena musicale italiana, “La grande onda” e ovviamente “SuperCafone”, che ha concluso la serata con una carica di energia esplosiva.

Un concerto che non è stato solo un tributo alla sua carriera, ma anche un’occasione per riflettere sul percorso di Piotta, che da semplice ragazzo di periferia è diventato una figura simbolica del rap italiano, capace di raccontare la vita di chi vive ai margini con autenticità e passione. La sua musica è un racconto che parte dalle strade di Roma e arriva dritto al cuore degli ascoltatori, ovunque si trovino.

Photo Credit: Elisabetta Canavero

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