“Se dovessi piacere a tutti, nascerei Francesco Gabbani”: con questa lapidaria frase che uno dei tanti fan convenuti all’arena giardino Villa Bellini di Catania ha intelligentemente selezionato come testo-dedica da offrire al proprio beniamino, regalandogli una t-shirt recante il testo, si potrebbe riassumere il senso della bella serata che ha dato avvio all’edizione 2026 dell’attesa rassegna musicale, Wave Summer Music.
Il cartellone è ricco di appuntamenti e consentirà alla città etnea, come ormai è consuetudine da diversi anni a questa parte, di proporsi a polo di attrazione delle serate estive per l’intera Sicilia orientale, ravvivando la stagione di residenti e turisti con un ghiottissimo menù di musica e spettacolo, da giugno a settembre.
Ma intanto, alla starting line, la festa estiva si innalza subito di livello e di qualità grazie al concerto di Francesco Gabbani, che offre al pubblico uno spettacolo intriso di notevoli valori di godibilità, di gradimento e – cosa che certo non guasta – di simpatia.
Il cantautore toscano, ormai da un decennio, sulla cresta dell’onda, porta in scena con il suo ultimo “Summer Funk”, un repertorio di canzoni che si è radicato nel cuore e nelle passioni di un largo pubblico, alimentato da un sapiente mix di ingredienti che conferiscono un’impronta tipica alla personalità musicale dell’artista: belle armonie, energia nel ritmo, romanticismo e soprattutto quell’arguzia nella composizione dei versi, che fa dei suoi testi un angolo raffinato di scrittura per la musica leggera.
Spaziando dagli adulti fino ai più piccoli, il pubblico risulta assai variegato, quanto l’estensione di quell’onda musicale dentro cui si alternano momenti di delicatezza e vibranti sonorità, melodie avvolgenti e punte di bel rock, parole di sentimento e strofe di pungente ironia, .
Non è un caso, che il giovanissimo Riccardo, piccolo fan del talentuoso cantautore, si guadagni l’opportunità di salire sul palco per accompagnare l’artista nell’esecuzione di quella canzone che ha aperto la strada al suo successo, in un’edizione sanremese di un decennio fa, dove Amen si affermò come una bellissima sorpresa; ma a parte, l’episodio, occorre sottolineare l’intensa corrente di affetto che scorre tra palco e platea per tutta la serata, con un pubblico che mostra di gradire pienamente la performance musicale e lo spettacolo. A proposito, una nota di segnalazione merita la qualità dell’intera band che accompagna Gabbani sul palco, dove lo stesso cantautore si alterna di volta in volta tra chitarra e pianoforte.
Uno dei momenti più belli della serata coincide con il “pensierino” rivolto a Ornellina, ovvero con il ricordo della straordinaria Vanoni, la quale con la sua inimitabile voce ha reso eccezionale l’interpretazione di Un sorriso dentro al pianto, canzone che appartiene al pregevole repertorio del cantautore toscano.
Come detto all’inizio, la serata lascia un segno di diffusa soddisfazione, che sembra un invito a riproporre da capo quella domanda che ha già in sé la risposta: ma chi altri sa riuscire a incontrare il gusto di un pubblico così vario se non Francesco Gabbani?
Provare per credere: la piacevolezza di una serata in compagnia di bella musica e di un artista di grande simpatia è assicurata!
Photo Credit Sara Passalacqua






















