Luglio 25, 2026
Subsonica

A trent’anni dalla loro nascita, i Subsonica presentano il nuovo album Terre Rare, in uscita il 20 marzo, undicesimo lavoro in studio del gruppo torinese. Il disco è un viaggio tra luoghi reali e immaginari, tra suoni raccolti lungo le rotte del Mediterraneo e riflessioni sul presente, segnando una nuova fase nel percorso musicale condiviso da Samuel, Boosta, Max, Ninja e Vicio.

“Le nostre scelte artistiche non hanno mai seguito la strada più semplice – spiega Samuel –. Non facciamo musica per fama, ma per raccontare ciò che siamo. Da Realtà Aumentata in poi è iniziato un nuovo capitolo: ci siamo liberati dall’ossessione per le classifiche, e questo ha aperto possibilità incredibili.”

Anticipato dai singoli Radio Mogadiscio e Il Tempo in me, Terre Rare si compone di dodici brani che privilegiano la costruzione di un tessuto sonoro complesso e imprevedibile. Elettronica, strumenti incontrati durante i viaggi e suggestioni provenienti dalle coste mediterranee creano un insieme tra deserti reali e metaforici. Max Casacci sottolinea: “Adeguarci alle logiche commerciali significherebbe limitare la nostra libertà creativa. Per noi la musica è uno strumento di connessione, e il compito dell’artista è condurre chi ascolta in nuovi luoghi, non inseguire i suoi gusti.”

Come sempre, la voce non è solo protagonista ma parte integrante del suono della band. Samuel racconta: “Fin dal primo album abbiamo trattato la voce come uno strumento, integrandola nel tessuto musicale. L’esperienza dei dischi solisti mi ha fatto capire quanto questo sia unico nei Subsonica: non potrei essere altro che il loro cantante.”

Il nuovo lavoro esplora tematiche politiche e personali, con un approccio sperimentale. Tra i brani spicca Straniero, con la cantante palestinese TÄRA, che affronta la disumanizzazione e la relatività del concetto di ‘straniero’. Casacci aggiunge: “Nel video abbiamo scelto di indossare divise militari, una decisione che pesa vista la situazione mondiale, ma che crediamo trasmetta il senso di ciò che viviamo.”

Musicalmente, il disco si apre a sonorità inedite grazie a strumenti non convenzionali. Vicio racconta: “Abbiamo preso tempo per curare il suono, usando strumenti scoperti a Essaouira, in Marocco, che ci hanno portato fuori dalla nostra zona di comfort, in territori musicali nuovi. Lì la musica è un flusso continuo, difficile da trascrivere su un pentagramma.” Boosta aggiunge: “Siamo sempre stati esploratori di suoni e immaginari. In Terre Rare abbiamo stratificato esperienze sonore senza inseguire il rischio, seguendo ciò che siamo realmente.”

L’uscita del disco coincide con le celebrazioni del trentennale dei Subsonica. Dal 31 marzo al 4 aprile la band sarà protagonista di quattro concerti sold out alle Ogr Torino, nell’ambito di Cieli su Torino 96-26, accompagnati da mostre, dj set ed eventi diffusi in città dedicati alla storia del gruppo. Boosta commenta: “Trent’anni non sono cosa da tutti i giorni. Abbiamo voluto regalarci tempo di qualità, suonando e creando un piccolo ‘circo delle meraviglie’ nella nostra città.”

Dopo Torino, il tour estivo Terre Rare 96-26 prenderà il via il 26 giugno, con tappe nei principali festival italiani.

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