Maggio 19, 2026
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’è qualcuno che ha riportato online la vecchia MTV. E no, non è nostalgia fine a se stessa, ma un vero e proprio viaggio dentro l’epoca in cui la music television dettava l’agenda culturale globale. Si chiama MTV Rewind ed è un sito che raccoglie qualcosa come 35 mila videoclip e spot pubblicitari d’epoca, organizzati per decenni e programmi, restituendo una sensazione ormai dimenticata: accendere lo schermo senza sapere cosa arriverà dopo.

Un brivido che oggi sembra preistoria, soprattutto se si pensa che dal 31 gennaio 2025 MTV ha spento nel Regno Unito gli ultimi canali musicali – da MTV Music a MTV 80s e MTV 90s. Una chiusura simbolica, più che pratica, che ha sancito la fine definitiva della trasmissione lineare di videoclip 24 ore su 24. MTV da tempo non è più “music television”: i video vivono su YouTube, on demand, cercabili per titolo, artista o algoritmo. Fine dell’attesa, fine della sorpresa.

Eppure, per anni, guardare MTV significava proprio questo: sperare. Sperare che il prossimo video fosse quello giusto, che passasse finalmente la tua band preferita, o che comparisse dal nulla un artista sconosciuto destinato a cambiarti i gusti. Oggi basta digitare un nome nella barra di ricerca. Allora no: bisognava aspettare quattro minuti e affidarsi al flusso.

MTV Rewind nasce da questa idea. L’account @flexasaurusrex ha messo insieme un archivio mastodontico, con video embeddati da YouTube che coprono un arco temporale che va dall’inaugurazione del canale nel 1981 fino agli anni 2020. Non solo videoclip, ma anche programmi che hanno fatto la storia: Yo! MTV Raps, Headbangers Ball, 120 Minutes, MTV Unplugged. Un canone pop-rock-rap che oggi appare ancora più influente se riletto in sequenza.

Il sito – sostenuto anche da donazioni – specifica chiaramente in un disclaimer di essere un progetto indipendente, non affiliato né approvato da MTV, Viacom o Paramount Global. All’apertura si viene catapultati direttamente nell’1 agosto 1981, il primo giorno di trasmissioni di MTV. Da lì si può navigare per decenni (sì, anche i ’70, quando il canale non esisteva ma i videoclip sì), scegliere i programmi storici o – concessione moderna – skippare un video che non convince.

Un lusso impensabile all’epoca. Perché il punto di MTV Rewind non è solo l’archivio, ma la ricostruzione di un’esperienza: quella di una televisione musicale che non chiedeva di scegliere, ma di lasciarsi sorprendere. Un’idea semplice, quasi radicale, che oggi suona come un atto di resistenza culturale.

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