La prima serata del Mònde – Festa del Cinema sui Cammini ha aperto ufficialmente il viaggio cinematografico del festival trasformando Foggia in uno spazio sospeso tra visioni, memoria e racconto d’autore.
Un’apertura, costruita non soltanto sulle proiezioni e sugli event,e masterclass sparse per la città, ma soprattutto sulla forza evocativa degli incontri, capaci di riportare il cinema alla sua dimensione più viva: quella della narrazione condivisa.

Tra gli ospiti presenti anche Matthew Modine, interprete iconico del cinema americano, accolto con grande curiosità dal pubblico foggiano. L’attore resterà in città anche nei prossimi giorni, è alla ricerca di nuove location per i suoi prossimi film e sarà accompagnato in giro per la provincia dall ‘Apulia Film Commission, continuando inoltre a prendere parte agli appuntamenti della manifestazione.
Ma uno dei momenti più significativi della serata è stato senza dubbio l’incontro, condotto dalla giornalista Silvia Bizio ( un icona del cinegiornalismo) con Terry Gilliam, regista visionario e poliedrico, autore di un immaginario cinematografico unico e riconoscibile.
Sul palco Gilliam ha alternato riflessioni sul cinema a racconti e aneddoti legati ai suoi film più celebri, trascinando il pubblico dentro il suo universo creativo fatto di eccessi visivi, ironia e libertà narrativa.
Con il suo stile imprevedibile e istrionico, il regista ha trasformato la conversazione in una sorta di viaggio dentro il dietro le quinte del cinema, raccontando episodi di lavorazione, intuizioni artistiche e momenti surreali vissuti durante la costruzione delle sue opere. Un incontro che ha restituito tutta la complessità e il fascino di uno degli autori più originali del cinema contemporaneo.
La serata inaugurale del Mònde Festival ha così confermato la vocazione culturale della manifestazione: creare connessioni tra pubblico e grandi protagonisti del cinema internazionale, portando a Foggia non soltanto nomi importanti, ma storie, immaginari e visioni capaci di lasciare traccia.
Il festival proseguirà nei prossimi giorni con nuove proiezioni, incontri e appuntamenti dedicati al cinema e ai linguaggi contemporanei.
Articolo e foto a cura di Albrizio Iolanda
















Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
